Notizie

cerca

Siracusa: conclusioni e princìpi

18 gennaio 2008
Siracusa, Sala stampa Archimede
Premiazione del concorso
per la realizzazione del marchio e del logo
della città di Siracusa

Si è concluso ufficialmente il 18 gennaio 2008 a Siarcusa il concorso "I segni di Siracusa e i segni del mondo", con la premiazione dei progetti scelti. Per il Comune di Siracusa questo è solo l'inizio di un percorso che porterà all'affermazione di un diverso modo di approcciare il processo di comunicazione istituzione-cittadino.
 

La conferenza stampa che ha preceduto la consegna ufficiale dei premi del concorso è stata un bel momento di partecipazione collettiva ad una procedura istituzionale. La propria città, vista sotto 26 luci diverse, quelle dei progetti esposti nella sala stampa, ha suscitato ogni genere di reazione, da commenti feroci, a riflessioni culturali e storiche, ad affermazioni di soddisfazione. Molti sono stati i punti toccati dalla discussione: le scelte figurative, cromatiche, il possibile ampliamento del giudizio sul marchio alla cittadinanza, l'importanza della fase preliminare di condivisione dei materiali che questo concorso ha messo in evidenza.
Quello che sembra importante, è che, alla fine di tutto, molti hanno cominciato a capire che il risultato formale non è il solo scopo e il senso di un concorso di questo tipo, ma più che altro si tratta di una affermazione di identità condivisa. Il concetto stesso di "identità", così difficile da rappresentare e descrivere in maniera teorica, si è fatto largo nella consapevolezza delle persone che erano presenti alla conferenza stampa. Stavano discutendo della loro "identità" e come meglio questa potesse essere rappresentata. Con mille sfumature, storiche, personali, di oggi, per il futuro, per i turisti, per le mille facce di pietra scolpite nella città, per le impalcature e il mercato del pesce fresco delle 6 di mattina. La velocità con cui un segno deve descrivere tutto questo. L'immediatezza, la lentezza.
Nessuno ha potuto dire quale marchio potesse raccontare la propria Siracusa e tutti, in particolare l'amministrazione comunale, hanno capito che il processo è appena iniziato. Che come ogni segno, anche questo avrà bisogno di tempo per diventare quello giusto, essere sentito e utilizzato.
Prima tappa, maggio: a Siracusa, la mostra dei 26 progetti selezionati (a lato, una foto della sede dell'esposizione) e la presentazione del catalogo del concorso.
Seconda tappa: la Triennale di Milano.

Tutti i marchi che hanno partecipato al concorso sono stati pubblicati nel sito del Comune di Siracusa.

- - - - - - - - - -
Verbale della Giuria
Siracusa,
dicembre 2007

La giuria, presieduta dal Sindaco di Siracusa, Giambattista Bufardeci, composta da Armando Milani, Mario Piazza, Massimo Vignelli, e assistita dal Capo Ufficio Stampa e Comunicazione, Giulia Randazzo, e dal Segretario Generale, Fanita Sabatino, dopo aver preso visione dei progetti pervenuti in regola con le norme previste dal regolamento del concorso, ha proceduto all’esame degli elaborati con la finalità di operare un primo livello di selezione nella consistente mole di progetti pervenuti.
In merito a questo aspetto, i giurati hanno rilevato e messo in evidenza il significativo successo dell’iniziativa sottolineando l’interesse e la partecipazione di tante proposte progettuali e suggerisce in ogni caso, dopo la proclamazione ufficiale dei vincitori e la consegna dei premi, al Comune di Siracusa di presentare nel proprio sito tutte le proposte pervenute a testimonianza di questa grande attenzione e voglia di cimentarsi dei progettisti sul tema dell’identità della città.
L’esame attento, sulla base dei criteri previsti al punto 7 del bando di concorso, di tutti gli elaborati presentati da ogni singolo concorrente ha portato i giurati a formulare un primo livello di selezione fra le proposte pervenute ed ad individuare un numero di 26 (ventisei) elaborati su cui procedere ad una valutazione e un confronto più serrato in relazione alla qualità dei valori comunicativi espressi, all’originalità del segno, alla articolazione delle soluzioni applicative e alla versatilità e flessibilità d’uso.
Dopo una valutazione per gradi all’interno di questa rosa di elaborati, che la giuria ritiene interessanti e meritevoli di essere presentati in un opportuno momento espositivo a testimonianza della ricerca compositiva sul volto della città svolta dai progettisti, sono state individuati i progetti vincitori, stilandone una graduatoria ed è stata proposta una menzione speciale.

Il progetto contrassegnato dalla codificazione VALR17370 è risultato 1° classificato con la seguente motivazione.
La difficoltà di riassumere in una sintesi grafica i valori della tradizione e della storia della città con le aspettative del futuro di Siracusa trovano nella proposta una soluzione originale, articolata in un marchio e in un logotipo. Il marchio selezionato porta con se, attraverso un lavoro di reinterpretazione e di tracciatura dal gusto contemporaneo, uno dei motivi iconici legati alla storia e alla mitologia della città: la fonte Aretusa. Lo fa con un atteggiamento moderno, senza cadere in una riscrittura o in un ridisegno di valori araldici, di cui la città è densamente impregnata e che è giusto che continuino a vivere come testimonianza della stratificazione culturale e civile del patrimonio urbano. L’introduzione della figurazione dei due delfini, pure stilizzati e forse passibili di qualche miglioramento percettivo, in un motivo a sole multi-raggiato, e quindi dinamico e luminescente, dispone ad una lettura del marchio come sinonimo visivo di alcune delle caratteristiche naturali della città: il suo essere porto e il suo essere al centro del Mediterraneo. Questo consente di collegare alcuni degli stereotipi - valori basilari per comunicare un luogo, perché conosciuti e condivisi - dello scenario mediterraneo, la luce, il clima, il colore, i profumi con le peculiarità di Siracusa. Una città centro di storia, di cultura e di pulsione mediterranea.
L’importanza della luce, come elemento unico, irripetibile, inscindibile del luogo, è un aspetto che il lavoro di ricerca preliminare ha messo fortemente in evidenza. Il colore oro scelto per questo marchio e il rapporto cromatico della gamma definita, esprime in maniera efficace questo valore.
L’accostamento al marchio da parte della proposta di un logotipo originale, realizzato con apposito disegno che cerca di generare una sorta di “firma” della città, attraverso la reinterpretazione delle forme scrittorie delle antiche culture del Mediterraneo e delle genti che fondarono la città, aggiunge una completezza ed un’ulteriore forza comunicativa al progetto. Risulta inoltre un’interessante dote per la città, la predisposizione da parte del progetto di un carattere dedicato per la scrittura del logotipo ed eventuali titolazioni. Questa capacità, nella sintesi progettuale, di articolare in un segno e in un logotipo la profondità e le aspettative dei valori da comunicare, la loro tracciatura in una personalità formale ben definita e delineata, ed allo stesso tempo di essere un segno caldo, ottimistico, gradevole, di facile memorabilità e facilmente usabile sono apparsi gli elementi convincenti e determinanti per l’assegnazione del concorso.
Un ulteriore elemento che ha portato alla scelta è la dote di alta flessibilità funzionale che il progetto consente: la forte personalità che caratterizza sia il marchio sia il logotipo lo rendono facile da gestire. Risulta essere molto flessibile ed adattabile alle situazioni d’uso, ai media utilizzabili e sui vari supporti di promozione.
La giuria consiglia e incoraggia i progettisti della proposta, come previsto all’articolo n. 10 del regolamento di gara, ad un lavoro di messa a punto e affinamento, prima dell’adozione definitiva da parte della città, sia per rendere il pittogramma percettivamente più equilibrato, sia per rendere più netta la decodifica del logotipo, sia per dare maggiore personalità all’headline “Patrimonio dell’Umanità”, senza per questo perdere quella freschezza ed immediatezza che la proposta ha.

La giuria ha individuato come 2° classificato il progetto contrassegnato dalla codificazione SGAG13297.
Questo progetto ha rappresentato la migliore proposta di una linea di ricerca riscontrabile in altri progetti presentati. Esso muove alla costruzione del marchio da un processo di astrazione e di nuova definizione segnica di una delle peculiarità naturali della città. La lettura della penisola di Ortigia come cuore “nobile” della città. Ma soprattutto come forma peculiare della città di Siracusa, che si può percepire dall’atmosfera e dal fascino del luogo, ma che si può vedere solo dall’alto. Ortigia come protesi, come luogo di contatto tra la terra e il mare, tra popoli e culture. Ortigia come luogo di ascolto, di ricezione e di oralità. Testimonianza geografica della storia della città e della moltitudine di storie dei suoi abitanti e dei suoi visitatori. Di fatto un unicum, e quindi da qui la ragione di una restituzione grafica di un valore assoluto.
Questi ragionamenti sono alla base della proposta e appaiono affascinanti, anche se più complessi da comunicare in un segno che deve appartenere contemporaneamente alla cultura e alta e bassa.
Il progetto appare quindi di impianto più sofisticato, pur elaborato con intelligenza e con garbo stilistico. La necessità di contenere i valori segnici ha portato ad una riduzione “ortografica”. Una lettera, l’iniziale di Siracusa, e un segno di interpunzione rovesciato, diventano quindi la traduzione visiva di questi concetti, ma forse trasmettono solo in parte, o in maniera più schematica, il calore e le passioni di una città.

La giuria ha individuato come 3° classificato il progetto identificato dalla codificazione ADRI76543.
Questo progetto è stato individuato come il migliore di una serie di soluzioni in concorso caratterizzate da un’impostazione che potremmo definire più “classica”. Una linea interpretativa più semplice, ma di schietta efficacia comunicativa che individua in un elemento pittografico lo spazio per creare significatività e originalità alla proposta. Nel progetto la costruzione della lettera iniziale di Siracusa è il cardine della proposta. La “S” è tracciata attraverso il disegno figurato di due delfini, che risultano ben proporzionati, armonici e con corretto controllo dei dettagli di raccordo tra elementi della figura e forma e terminazioni della lettera.  Il sigillo così ottenuto funziona da elemento per la riproposta delle icone storiche e tradizionali della città, ma anche come tramite per raccontare l’immagine della città solare e di mare. Diventa quindi il cardine percettivo e il fulcro del sistema di identificazione. La costruzione del marchio e del relativo logotipo, salvo forse la forzatura accentuata dal gioco linguistico, risultano progettati con sicurezza, equilibro ed eleganza formale.

La giuria ha infine individuato nel progetto contrassegnato dalla codificazione AWEF42005 una proposta meritevole per una menzione speciale.
La ragione di tale menzione sta nella procedura attuata dal progettista che più che la ricerca e la sedimentazione di un segno univoco per l’immagine della città, ha voluto confrontarsi e proporre la costruzione di un sistema di notazione, una sorta di linguaggio per la città. Il progetto infatti non individua un segno forte ed emblematico, tranne nella formalizzazione di una sorta di stringa cangiante e multicolore, a favore di un ragionamento visivo sul come comunicare. Di fatto il progetto pone la problematica della obsolescenza dei segni, e cerca nuove prospettive progettuali dove il lavoro di articolazione delle modalità e della registica di attuazione del progetto, diventa strategico e fondamentale. Il progetto definisce quindi una procedura, una processualità dove i segni e gli altri dispositivi visivi diventano strumentazioni fluide, modellabili di volta in volta rispetto alle esigenze comunicative e alle modalità di trasmissione. L’originalità dell’impostazione trova quindi in questa codificazione di processualità adattativa il suo senso e il suo significato.


(29 gen 2008 )


 

apri

Conferenza stampa Siracusa 18.01.2008

apri

apri

apri

apri

apri

apri

apri

apri

 

download:

links:



Aiap
via Ponchielli, 3
20129 Milano

13 dicembre 2017

Cerca:


AIAP facebook page AIAP youtube channel