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Arezzo S.I.

Dal 19 aprile al 7 maggio 1993
Galleria Aiap
viale Col di Lana 12
Milano


Una mostra e un manual per un progetto di segnaletica urbana.

"Alla base del progetto di segnaletica urbana della città di Arezzo sta il suo Piano della Mobilità.
Molto concretamente sono i flussi del traffico ciò che viene da essa guidato e plasmato, sono i comportamenti e gli interessi dei suoi cittadini e dei suoi visitatori, che ne rappresentano il vero oggetto. Per questa contiguità e continuità con l’urbanistica ho chiesto a un town designer come Cesare Macchi Cassia di fare qualche osservazione dalla sua prospettiva disciplinare sul lavoro di un progettista grafico.
Subito all’avvio dei lavori, nella dialettica con la committenza, si è venuta sviluppando l’idea che questo progetto, che investiva principalmente un utente della città motorizzato andasse inglobata in un contesto complessivo, cioè nel Sistema Informativo della città di Arezzo. Non andava insomma trattato come un progetto slegato, ma come parte di una policy, come dicevano i grandi pianificatori del London Transport già a partire dalla fine del secolo scorso.
Una politica di misure comunicative comprendente la segnaletica pedonale, quella per il centro storico, la collocazione di mappe sinottiche e in generale il servizio (informatizzato o meno) da prestare a cittadini e turisti relativo alla offerta di destinazioni per aiutare il cittadino ad usare la città (dagli uffici pubblici all’offerta di spettacoli, dalle iniziative sociali alla fruizione dei monumenti e dei beni artistici e culturali).
Uso e godimento della città. Funzionamenti e contemplazioni.
Un’idea che indubbiamente va oltre la classica concezione dell’immagine coordinata.
Il Sistema Informativo è inteso come un organo dell’organismo città, non come un suo abbigliamento. Nel bisogno di orientamento, nella esigenza di riduzione del rumore informativo e dell’'inquinamento visivo, nell’'incremento di sicurezza, nel restauro di ciò che viene chiamato il decoro urbano furono individuate poi le finalità specifiche del progetto segnaletico.
E fu riassunto in uno schema processuale l’insieme delle istanze di analisi del problema, in altre parole gli input, la definizione e l’istituzione dei codici grafici e comunicativi, la determinazione di regole per la produzione degli artefatti (ad es. i cartelli), e per la loro messa in azione".
Giovanni Anceschi

La mostra è stata curata da:
Giovanni Anceschi e Maurizio Gnot

dettagli
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(19 apr 1993 )


 

apri



Aiap
via Ponchielli, 3
20129 Milano

16 dicembre 2017

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