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AWDA 2017: tutti i risultati della terza edizione

AWDA
Aiap Women in Design Award

Terza edizione / Third edition 2017
a cura di / organised by
Cinzia Ferrara, Laura Moretti, Carla Palladino, Daniela Piscitelli


 

La cerimonia di premiazione della terza edizione di AWDA, Aiap Women in Design Award si è svolta a Roma il 30 settembre 2017, nell’ambito di Aiap Design Per, International Graphic Design Week “Culture Visibili”, presso la Sala Dante dell’Istituto Centrale per la Grafica, alla presenza di tante tra le designer della comunicazione visiva selezionate. 

Il Premio ha visto quest’anno la partecipazione di 186 progetti provenienti da 34 Paesi.

Nella prima selezione sono stati individuati 62 progetti meritevoli di pubblicazione nel volume dedicato alla terza edizione AWDA (22 progetti per la categoria professioniste, 7 progetti per la categoria ricercatrici e docenti, 33 progetti per la categoria studentesse).

Nella seconda selezione sono state attribuite 3 menzioni d’onore, una menzione speciale e un primo premio AWDA 2017.

The award-giving ceremony of the third edition of AWDA, Aiap Women in Design Award, took place in Rome on 30 September 2017 in the framework of Aiap Design Per, International Graphic Design Week “Visible Cultures”, in the Sala Dante of Istituto Centrale per la Grafica, attended by many of the selected women communication designers.

This year 186 designs from 34 countries have been submitted for participation in the AWDA award.

In the first selection, 62 projects were shortlisted as worthy of publication in the volume dedicated to the third edition of AWDA (22 designs in the ‘Professionals’ category, 7 designs in the ‘Researchers and teachers’ category, and 33 designs in the ‘Students’ category).

The second selection awarded three honorary mentions, one special mention, and one AWDA 2017 first prize.


 PROGETTI VINCITORI / WINNERS PROJECTS

 

Primo PREMIO AWDA 2017 / AWDA FIRST PRIZE 2017
Afrouz Razavi
Journal des Jungles
Il progetto “Journal des Jungles” che si presenta molto forte nel suo apparato grafico e compositivo, lo è ancora di più per aver adottato una metodologia progettuale in grado di dar voce e senso di inclusività a una fascia della popolazione mondiale fragile e senza nome – i migranti e i rifugiati – all’interno di un sistema di dialogo che vede insieme centri di ricerca, istituti di formazione, istituzioni politiche e utenti finali. Il progetto è focalizzato su una delle più grandi tragedie del nostro tempo, quel fenomeno dell’immigrazione che non solo riguarda una moltitudine di persone in fuga, ma fa emergere le discrasie dell’intero sistema economico e ambientale mondiale. Il ruolo di una associazione come Aiap è proprio quello di ri-portare i temi della comunicazione a un ambito “utile” del progetto con ricadute che, lontane dai semplici formalismi, possano invece incidere sulle culture del mondo.

The project “Journal des Jungles” appears very powerful in its graphics and composition styles, and is even more so for adopting a design method that is able to give voice and a sense of inclusion to a fragile, nameless part of the world population – migrants and refugees – in a  dialogue that involves research centres, educational institutes,  political institutions and end users. The project focuses on one of the greatest tragedies of our time – the phenomenon of migration, which involves a huge number of fleeing people and highlights the failures of the world economic and environmental system as a whole. The role of an association like Aiap is precisely to bring back the issues of communication to the “usefulness”  of design, with actions that, far from revolving around form alone, may have a major impact on the world’s cultures.
 


Menzione d’onore – Categoria studentesse / Honorary Mention‘Students’ Category
Ranim Al Halaky
50 Meters of Omaya’s Stories
Per aver saputo narrare attraverso un linguaggio visivo fortemente poetico, elegante e sapientemente evocativo le storie di una piccola comunità iraniana, fino ad allora tramandate attraverso una propria tradizione orale. Il racconto si propone di rendere visibili i valori culturali, antropologici, sociali e storici, costruendo una narrazione che si sviluppa attraverso una sola riga continua lunga 50 metri di carta, un espediente questo che rende “materiale” l’intreccio di vite e di memorie altrimenti invisibili.

For being able to tell the stories of a small middle eastern community, which had up to then been passed on through its own oral tradition, by means of a highly poetic, elegant and evocative visual language. The tale wishes to bring to light the community’s cultural, anthropological, historical and social values, constructing a narration that develops along one 50-metre long uninterrupted line on paper – a solution that gives a ‘material’ shape to the otherwise invisible interlacing of lives and memories.


Menzione d’onore – Categoria professioniste / Honorary Mention‘Professionals’ Category
Susanna Cerri
DIDA
Per aver saputo coordinare, all’interno di un unico sistema, l’identità editoriale del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze. Il progetto, realizzato coinvolgendo junior graphic designer, si pone con autorevolezza nel panorama editoriale legato a una istituzione pubblica, per essere riuscita a costruire diversi livelli e soprattutto differenti registri di comunicazione pur muovendosi all’interno di un sistema unico e fortemente connotato.

For being able to coordinate, within one single system, the editorial identity of the Department of Architecture at the University of Florence. The project, implemented with the collaboration of junior graphic designers, becomes a major reference point in the world of editorial design for public institutions, thanks to its ability to design different levels and, most importantly, different registers of communication within a single system.


Menzione d’onore – Categoria ricercatrici e docenti / Honorary Mention ‘Researchers and Teachers’ Category
Clarissa Sabeto
Il pubblico utile
Per aver fornito una lettura in chiave contemporanea della “grafica di pubblica utilità”, stagione che ha rappresentato un episodio molto significativo della grafica italiana. Il merito del lavoro non è stato solo quello di aver saputo rileggere quella fase storica ma anche di averne individuato la sua attuabilità negli scenari contemporanei, e congetturando nuovi ambiti di intervento.

For providing a contemporary interpretation key to “public utility graphics”, a significant phase in the history of Italian graphic design. The work has not only succeeded in re-reading that historical moment, but also in identifying the possibility for it to be implemented in contemporary scenarios by hypothesising new areas of intervention.


Menzione speciale / Special mention
Chris Rocchegiani
Libri Manifesti
La giuria ha inteso assegnare una Menzione Speciale al progetto “Libri Manifesti”, per il valore pedagogico di promozione alla lettura che coinvolge bambini, insegnanti della scuola primaria e genitori. Il progetto è costruito sull’idea di un campo nel quale circoscrivere la propria narrazione attraverso un percorso guidato ma non intrusivo e strumenti precostituiti ma non omologanti che consentono ai bambini di utilizzare le icone del proprio immaginario e dare forma ai propri pensieri e alle proprie storie. Dal privato al pubblico, dalla scuola alla strada, le storie costruite dai bambini diventano così il paesaggio narrativo dell’intera comunità cittadina.

The jury has awarded a Special Mention to the project “Libri Manifesti” for its pedagogical value in promoting reading through the direct involvement of children, teachers and parents. The project rests on the idea of a field within which to circumscribe one’s narration following a guided path and using pre-set, though non-standardising, tools which enable children to use the icons of their own imaginative world and give shape to their thoughts and their stories. From private to public, from the school to the street, the stories created by the children thus become the narrative landscape of the whole city community. 

 


PROGETTI SELEZIONATI (in ordine alfabetico per categoria) / SELECTED PROJECTS (in alphabetical order, by category)


 

categoria professioniste / ‘professionals’ category

Isabella Ahmadzadeh / Napo & Leon

Duygu Aksoy / Sinopsis Fanzine 

Laura Bortoloni / ARA Percorsi creativi rurali 
Laura Bortoloni / Non résumé

Alejandra Carbone / Lugar a dudas

Susanna Cerri / Wayfinding “Giardino dei Semplici” 

Susanna Cerri / DIDA

Cristina Chiappini / MateinItaly / MadeinMath

Mirta Cuccurugnani / Il nuovo Politeama di Tolentino

Korintenberg Dagmar / Domus Aurea fair stand, Sign and guidance system

Francesca Di Giorgio / Festival del Pensiero Plurale

Mariagiovanna Di Iorio / Stampatelle: messaggi buoni da mangiare

Wendy Fox / Women’s Gold Medalists

Emi Kawasaki / Light & Shadow Calendar

Kuna Zlatica (Ana Kunej & Zlatka Salopek) / Theatre of Blind posters

Ming Mao / CANG Inn

Claudia Neri / AXO light rebranding

Maria Loreta Pagnani / La paura rimane ogni volta che piove

Diana Quarti / Gianluigi Colin, Caos Apparente

Chris Rocchegiani / Libri Manifesti

Mariangela Savoia / Orlo, bookzine di cultura pratica

Paola Tuccillo / progetto d’identità visiva Gpinto lab / ON



categoria ricercatrici e docenti / ‘researchers and teachers’ category

Letizia Bollini / Large, small, medium

Valentina Casali / Propedeutica alla calligrafia

Kristina Fišerová / Believing in Yourself

Paola Fortuna / Improvvisazioni manifeste

Gabriella Grizzuti / Immagini, parole, tracce

Anna Rebeschini / Trapped graphic design

Clarissa Sabeto / Il pubblico utile



categoria studentesse / ‘students’ category

Zeina Abou zeid / The sacralisation of the earth’s bowels

Ranim Al Halaky / A Selection of Typoetic Interpretations

Ranim Al Halaky / 50 Meters of Omaya’s Stories

Carlotta Amantini / Case Cantoniere

Maria Nora Arnone / Embossed magazine

Sylwia Bartoszewska / Rudolf

Bodolóczki Júlia Bodojula / Vitiligo

Cinzia Bongino / Vadem&cum

Yasemin Çakir / Typographic Writings

Rosanna Cianniello / Paris c’est ma ville

Roberta Di Pasquale / I Pastori di Geraci e i loro intagli

Isabella Gliozzo / Progettare al femminile 1914-2016

Elena Guglielmotti, con Cecilia Cappelli, Agnese Tamburrini, Alessandra Tranchina / Piccole storie di carattere

Seyedehhaniyeh Hosseini / Iran Enviromental Crisis

Daria Jelonek / PHŌS - different perspectives on light

Giorgia Maria Malandrino / Toccare, la rivista come esperienza

Marta Mascolo / What is really important to you?

Dania Menafra / Tino Sehgal, Alain Robbe-Grillet. Relazione

Isabella Metelli / Libra

Pia Panzarella / I cunti ru coppu

Afrouz Razavi / Journal des Jungles

Serena Sacchero / Torino Graphic Days

Paola Sasso / Divenire

Tara Sehatzadeh / The new calligraphy

Keturah Stephen / Alpha Vitamins

Maria Elisa Torre / YOW (Your Own Water)

Magda Tritto/ Combo - Teatro Itinerante

Zuzana Uhalová / The documentary about alternative healing

Ghada Wali / Political poster

Qingyu Wu / The Landscape the Tropics Never Had

Qingyu Wu / No Nukes, Plutonium is Forever

Jammi Zhao / Indesent Series

Simona Zurlo / Lettera & Figura

 


(19 nov 2017 )


 

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Primo PREMIO AWDA 2017 / AWDA FIRST PRIZE 2017 Afrouz Razavi Journal des Jungles

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Menzione d’onore – Categoria studentesse / Honorary Mention – ‘Students’ Category Ranim Alhalaky 50 Meters of Omaya’s Stories

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Menzione d’onore – Categoria professioniste / Honorary Mention – ‘Professionals’ Category Susanna Cerri DIDA

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Menzione d’onore – Categoria ricercatrici e docenti / Honorary Mention – ‘Researchers and Teachers’ Category Clarissa Sabeto Il pubblico utile

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Menzione speciale / Special mention Chris Rocchegiani Libri Manifesti

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La cerimonia di premiazione della terza edizione di AWDA / The award-giving ceremony of the third edition of AWDA

 

links:



Aiap
via Ponchielli, 3
20129 Milano

15 dicembre 2017

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