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PRODUZIONI URBANE. LE NUOVE FORME DEL LAVORO

VENERDÌ 10 MARZO 2017 ORE 10.00>19.00

Le nuove fabbriche sono in città! L’evoluzione delle tecnologie digitali applicate alla manifattura sta permettendo il rientro della produzione negli ambienti urbani. Piccole unità di produzione, spazi per makers, artigiani 2.0, industria 4.0, fablab, coworking e incubatori di imprese innovative, sono tutte declinazioni delle nuove forme del lavoro destinate ad abitare le aree metropolitane. Milano vede già una presenza importante di questi nuovi luoghi del lavoro che cambia. Quali sono le forme che il lavoro è destinato ad assumere? Quali i rapporti con lo spazio e i luoghi? Quali le relazioni con i lavoratori: dipendenti, professionisti, collaboratori? Abbiamo deciso di indagarlo in una giornata dedicata alle nuove forme del lavoro, per capire insieme quali sono le nuove sfide che dovremo affrontare. Lo faremo a Sesto San Giovanni, città del lavoro industriale, in uno spazio dedicato a questo tema del 900: lo Spazio MIL.

FOCUSTAVOLIORE10.00 >17.00


ore 10.00
I nuovi luoghi del lavoro: ibridazioni tra studio, laboratorio, shop, spazio culturale. Opportunità e problematicità tra norma e sperimentazione
I nuovi luoghi del lavoro sono spazi dove si produce ma dove anche si vende. Dove si fa teatro ma dove in aggiunta si cucinano e si somministrano alimenti. Dove si commercia ma dove anche si abita. Le esperienze crescono in una zona grigia delle norme e dei regolamenti, sfidandoli, aggirandoli, o rimanendone vittima. Il nostro intento è raccogliere racconti di casi concreti e confrontare le opinioni dei protagonisti di queste iniziative con quelle di progettisti e di pubblici funzionari.
referente
arch. Giovanni La Varra studio Barreca & La Varra

ore 10.30
L’identità del maker: tra design e neo-artigianato?
Traendo spunto da una dichiarazione di Confindustria in cui si dice che “l’artigiano è un imprenditore che rispetta la tradizione ma è fortemente attratto dall’innovazione” vogliamo riflettere sulle caratteristiche che delineano la nuova figura del maker. Il neo-artigiano al pari dei suoi predecessori segue i medesimi passaggi che da un’idea portano ad un oggetto: valutarne la fattibilità, modificare e migliorare il progetto fino ad arrivare a un prodotto di qualità. Sembrerebbe essere, quindi, un produttore che coniuga il sapere e la tradizione con il saper fare: un artigiano figlio del nostro tempo, che si serve della tecnologia più avanzata, per dar vita a oggetti belli senza dimenticare di ascoltare le esigenze del mercato.
referente
Paolo Manfredi
Responsabile Strategie Digitali di Confartigianato

ore 11.00
Nuove forme di welfare: la creatività delle persone e delle imprese
Il welfare aziendale è “solo” la sanità integrativa o i benefit di vario tipo erogati dalle grandi imprese ai propri dipendenti? Pensiamo di no, e vorremmo raccontare altre storie: di autorganizzazione dal basso di servizi comuni condivisi tra persone che lavorano le une accanto alle altre. Reciproco sostegno nella cura dei figli, condivisione dei mezzi di trasporto, gruppi di acquisto… quali soluzioni creative si stanno sperimentando?
referente
Melissa Olivieri CGIL Milano

ore 14.30
Produzioni urbane nelle metropoli. L’impatto delle micromanifatture nella rigenerazione della città: riconversione di spazi, distretti diffusi, nuove relazioni tra produttori, residenti e cittadini
Il territorio metropolitano milanese è sempre stato caratterizzato dalla presenza di importanti realtà produttive, di queste molte hanno cessato la propria attività lasciando in eredità vasti spazi edilizi da riconvertire. Numerosi sono le esperienze di trasformazione che negli ultimi anni hanno cambiato il volto di diversi quartieri: luoghi di lavoro sono divenuti luoghi della cultura in grado di funzionare da attrattori (a Milano come in provincia), mentre il centro storico milanese ha accolto il sorgere di nuovi distretti produttivi. Il nostro intento è quello di analizzare le dinamiche di relazione tra i produttori, di sviluppo di un indotto commerciale ed il riscontro avvertito dai residenti, tra positività e problematicità.
referente
Arch. Paolo Righetti Laboratorio Dagad

ore 15.00
Artigiani, liberi professionisti o “autoprecariato”? Tra tutela e deregulation
Le micromanifatture vivono in un mercato veloce che richiede costanti adattamenti organizzativi e produttivi, legate come sono a cicli instabili e a commesse di lavoro intermittenti. Chi è il maker come “figura che lavora”? Un professionista a partita IVA? Un autoimprenditore che si remunera con i dividendi degli utili aziendali, quando ci sono? E in quanto “datore di lavoro” come inquadra i suoi collaboratori? Come consulenti a partita IVA? Pagandoli con i voucher? Come immaginare tutele che non siano incompatibili con la necessaria duttilità dell’organizzazione? Come ottimizzare il rapporto tra il lavoro disponibile e chi vi lavora? Quali sono le possibilità di qualificare il proprio lavoro attraverso la legge 4/2013 che disciplina le professioni non organizzate? Quali sono i rapporti con la committenza pubblica e il mercato elettronico della Pubblica Amministrazione?
Referente
Monica Nannini designer della comunicazione visiva, consigliere nazionale AIAP

ore 15.30
Makers e imprese: la filiera possibile
I makers possono apparire come produttori semi-improvvisati, figli dei tanto decantati FabLab, ma la cui identità è a volte percepita più come quella di hobbisti che di imprenditori, mentre possono essere una grande risorsa per le imprese. Infatti, da un lato le aziende, nella relazione con i makers, hanno modo di sperimentare e di contaminarsi mettendo a confronto diverse visioni del prodotto e nuove idee, dall’altro i makers hanno l’occasione di misurarsi con la produzione su vasta scala, nonchè offrire alle imprese servizi specializzati di prototipizzazione. Per questo motivo vogliamo capire come favorire la contaminazione tra soggetti tanto differenti, makers e imprese, ipotizzando soluzioni per incentivare l’incontro tra i due mondi.
referente
Annibale D’Elia innovare x includere

ore 17.30
Tavola rotonda conclusiva
Partecipano i moderatori dei tavoli e:
Cristina Tajani assessore alle Politiche del lavoro, commercio, moda e design;
Massimo Bonini Segretario CGIL Milano;
Fabio Terragni Co+Fabb;
Claudio Palvarini Spazio MIL

I lavori dei tavoli saranno intervallati da VIDEO TESTIMONIANZE DEI NUOVI PRODUTTORI URBANI per conoscere le nuove forme del lavoro.
Porta la tua esperienza, scrivi a: info@spaziomil.org


(21 feb 2017 )


 

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via Ponchielli, 3
20129 Milano

30 marzo 2017

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