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UN PROGETTO AL MESE

Prossimo incontro:

Venerdì 2 giugno, ore 10.00
Domenico Gioia presenta la mostra FOODGRAPHIC Il packaging come strumento di promozione delle eccellenze enogastronomiche.
2/4 giugno 2017 h 10.00-22.00 presso il Museo Archeologico di Eboli e della Media Valle del Sele, Eboli (SA).


 

Procede con grande partecipazione dei soci e interesse del pubblico il programma Aiap Un progetto al mese, una serie di appuntamenti mensili in cui i soci presentano propri progetti, ricerche, pubblicazioni. Un modo per rendere la nostra sede più accessibile, a disposizione dei soci secondo un modello replicabile dalle delegazioni regionali.

Si tratta di occasioni per conoscersi meglio trovando relazioni e punti di contatto tra l’associazione e la sua base associativa, per parlare del design della comunicazione visiva, per diffonderne e difenderne la cultura. Invitiamo i soci ad aderire e arricchire con il loro contributo il progetto, proponendo un loro lavoro da raccontare o da discutere con altri, per farlo basta scaricare, compilare e inviare il modulo di Un progetto al mese, tutti saranno contattati per verificare insieme possibilità e modalità di calendarizzare la "propria" serata.

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CALENDARIO PROSSIMI INCONTRI

Venerdì 2 giugno, ore 10.00
Domenico Gioia presenta la mostra FOODGRAPHIC Il packaging come strumento di promozione delle eccellenze enogastronomiche.
2/4 giugno 2017 h 10.00-22.00 presso il Museo Archeologico di Eboli e della Media Valle del Sele, Eboli (SA).
La mostra, organizzata in collaborazione con il Consorzio di Eccellenze Enogastronomiche ECCELSE FUCINE, ha il duplice scopo di essere una vetrina per gli studi di progettazione grafica (che avranno fatto richiesta di partecipazione) e al tempo stesso uno strumento di sensibilizzazione al fine di far comprendere l’importanza del packaging design all’interno della filiera produttiva e commerciale.
FOODGRAPHIC è patrocinata da: AIAP, MIBACT Polo Museale della Campania, Regione Campania, Provincia di Salerno, Ordine degli Architetti PPC di Salerno e Comune di Eboli.

Martedì 13 giugno, ore 18.30
Angelika Burtscher presenta Progetto grafico.
Un’installazione temporanea con una selezione di progetti editoriali dello studio Lupo & Burtscher, dagli ultimi anni fino al re-design di
Progetto grafico.
Progetto grafico è la rivista internazionale di grafica edita dall’Aiap. A partire dal numero 30 lo studio Lupo & Burtscher è il responsabile per la direzione artistica e lo sviluppo grafico. La domanda in apertura al numero 31 “È possibile parlare di comunicazione visiva senza considerare il corpo come oggetto e soggetto di questo processo?” è lo spunto per un’installazione che mostrerà, per una sera presso la sede di Aiap, alcuni progetti editoriali realizzati dallo studio negli ultimi anni. La serata si concluderà con un dialogo informale alla presenza dei curatori di Progetto Grafico numero 30.

Giovedì 6 luglio, ore 18.30
Dario Carta presenta La guerra delle immagini. Manifesti della Guerra civile spagnola (Il filo di Arianna, Bergamo 2016).
Il volume, caratterizzato da un forte taglio divulgativo, mette a confronto alcuni manifesti repubblicani e franchisti, raggruppandoli in quattro tematiche: il nemico, la donna, il combattente e gli ideali. Il libro attraverso un’analisi comparativa mostra come le differenze ideologiche che caratterizzano il conflitto si riflettono anche sui manifesti, con l’utilizzo di codici e linguaggi grafici differenti. L’opuscolo è progettato in modo che le pagine che ospitano i manifesti si aprono a doppia anta, al fine di poter vedere contemporaneamente quattro manifesti (2 repubblicani e 2 franchisti).

Giovedì 14 settembre, ore 18.30
Matteo Carboni presenta Identità visiva come strumento di relazione.
L’identità è lo spazio più complesso e delicato dove il progetto è chiamato a muoversi. 
È un rapporto profondo tra gli attori coinvolti, che si eleva a valore e inevitabilmente ricade sul pubblico in maniera positiva, invitandolo ad esserne parte. Riflessioni sull’identità visiva pensata come strumento di relazione tra le persone, attraverso il racconto di alcuni progetti recenti dello studio.

Giovedì 19 ottobre, ore 18.30
Carlo Boldrini presenta il libro Il metodo Pil.
Lo scrittore Stefano Genovese, per i 10 anni di Pil associati, ha redatto un libro per raccontare il metodo imprenditoriale dell’agenzia. Un metodo efficace che ha portato Pil associati a crescere in maniera esponenziale negli ultimi anni. A celebrazione del 'metodo Pil’ e in coerenza con lo statement ‘We, The People’, il libro ha visto la partecipazione anche di collaboratori e clienti. Il volume, oltre a raccontare la storia dell'agenzia, si pone come uno strumento didattico per tutte quelle organizzazioni che hanno intenzione di adottare un metodo creativo e di successo.
Pil associati è un’agenzia di comunicazione indipendente che integra professionalità e competenze nel campo dell’advertising, delle pubbliche relazioni, dei social media e del digital marketing. Una realtà che osserva il mercato e immagina futuri possibili per i suoi clienti, coinvolgendo le persone nella costruzione di un nuovo rapporto col brand.

Giovedì 9 novembre, ore 18.30
Pietro Garrone / Monica Nannini  (SPA! visual design) presentano con Annalisa Sacchi (Iuav) il progetto del sistema dell’identità visiva di Incommon.
INCOMMON. In praise of community. Shared creativity in arts and politics in Italy (1959-1979) è un progetto di ricerca finanziato da ERC (European Research Council) e ospitato dall’Università Iuav di Venezia. Il progetto si sviluppa in cinque anni e rappresenta il primo studio che analizza sistematicamente il campo delle arti performative in quanto risultato delle pratiche comunitarie teorizzate e praticate negli anni Sessanta e Settanta. In quel periodo l’Italia è un vero e proprio laboratorio, nel quale l’interdisciplinarietà che permea tutti i campi delle espressioni artistiche e progettuali influisce anche sulla comunicazione visiva, che si caratterizza per una forte sperimentalità: ne sono esempio le produzioni editoriali indipendenti (Marcatre, Skema, Re Nudo), la grafica autoprodotta, quella politico/movimentista. Il teatro di ricerca italiano è esso stesso occasione di sperimentazione per la grafica di allora, con risultati significativi come ad esempio Ubu, la rivista di Franco Quadri. In questa cornice si colloca l’identità visiva di INCOMMON, tesa a sottolineare la radicalità e l’approccio innovativo del progetto, con l’obiettivo di reinterpretare lo spirito del tempo in chiave contemporanea.

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( 8 feb 2017 )


 

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via Ponchielli, 3
20129 Milano

24 maggio 2017

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