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In corpore hominis - Il corpo attraverso l’illustrazione anatomica

Le infografiche di Mirco Tangherlini per il “Corriere della Sera”
Ancona, Mole Vanvitelliana - Dal 28 maggio al 26 giugno 2016
La Mostra è all’interno del “Festival del Pensiero Plurale 2016” ed è curata da Francesca Di Giorgio

Il corpo umano è un coacervo di funzioni, ma anche una misterica struttura anatomica nella perfezione dei suoi meccanismi, dove ogni ingranaggio, nel dispositivo di comando, è al servizio dell’altro. La scienza ha potuto, nei secoli, percepire ogni reattività, oltre a riconoscere, ogni organo, tessera insostituibile nella dissezione completa. Scrive Francesca Di Giorgio, art director e visual designer, che le conoscenze maturate in campo medico dall’uomo sono il frutto di secoli di studi, diagnosi, esperimenti, errori, ma che più complesso è stato stabilire un punto di contatto, un connubio tra scienza e arte, perché il sapere universale si tramutasse in interpretazione soggettiva (potremmo dire in poetica). Artisti come Leonardo e Michelangelo hanno dato vita a opere caratterizzate da una forma di naturalismo idealizzato, esibito attraverso forme regolari, possenti. Come non pensare proprio a Leonardo, le cui innovazioni consistevano nell’accompagnare le figure alle descrizioni, nel disegnare una stessa parte da più punti di vista per ottenere la prima immagine tridimensionale? In fondo la rappresentazione dell’uomo vitruviano con la sua corrispondenza tra corpo e geometria, non è altro che un elemento architettonico e artistico. Pensiamo anche alla deformazione dei corpi che vengono allungati, distorti, alterati da Modigliani e De Chirico. Le articolazioni del corpo, negli ultimi anni, sono diventati un mosaico della medicina moderna e oggi un numero sempre maggiore di medici e studiosi si affida alla grafica digitale mediante le infografiche, una sorta di mappa digitale, un linguaggio che costruisce, informa e codifica. Si intitola “In Corpore Hominis” la mostra curata da Francesca Di Giorgio e imperniata sulle tavole realizzate da Mirco Tangherlini soprattutto per il “Corriere della Sera” (si terrà ad Ancona dal 28 maggio al 26 giugno presso la Mole Vanvitelliana). Tangherlini, nato ad Ancona, vanta, tra le sue pubblicazioni, l’atlante della salute del “Corriere della Sera”: Mi spieghi, dottore (Rizzoli 2015). Ha firmato illustrazioni su “Panorama”, “Repubblica”, “La Gazzetta dello Sport”, “Wired Italia”, “Tv Sorrisi e Canzoni”, “Paris Match” e “Nature”. Afferma Luca Sguinci, pittore, che la computer grafica ha aperto le porte a strategie comunicative ed artistiche mostrando nuovi orizzonti dell’illustrazione e reso possibile inoltrarsi in campi di sperimentazione del visuale. In questa mostra si evidenzia una forma estetica che si fa corpo nella sua interezza, sia visibile che invisibile ad occhio nudo. Il rigore dell’illustratore combacia con una materia tanto complessa quanto ricchissima nella visione d’insieme. L’anatomia e la fisiologia, ad una prima presa di coscienza, non ci sembrano branche della medicina così familiari, eppure convivono con noi, ci appartengono, agiscono a nostra insaputa preservando la buona salute. L’arte, in tal caso, delinea la realtà meno sondata, non l’invenzione fantastica: un itinerario che Tangherlini controlla e restituisce tra ossa, muscoli, vasi sanguigni, organi, sistemi e apparati. “Vi è più ragione nel tuo corpo che nella tua migliore saggezza”, scriveva Friedrich Nietzsche. E ci sembra che una regolazione così perfetta abbia un’anima già nel suo nucleo, come si può notare in queste tavole esposte nell’ampia spazialità e dimostrative di un movimento sinuoso, di una guida assai dinamica. Quasi una sorta di iperrealismo, di virtuosismo tecnico accompagna i corpi producendo una tensione espressiva di ineguagliabile resa per chi guarda con un “occhio clinico”. Il corpo non solo è denudato, ma veicola messaggi, manda i suoi segnali inequivocabili per l’osservatore.

 

La mostra è realizzata in collaborazione con il 
Museo Tattile Statale Omero
Mole Vanvitelliana – Ancona – Banchina Giovanni da Chio 28
www.museoomero.it
T 071 281 1935
info@museoomero.it
#museoomero


(25 mag 2016 )


 

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Aiap
via Ponchielli, 3
20129 Milano

21 novembre 2017

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