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Addio a Mimmo Castellano

Ci ha lasciati Mimmo Castellano, grafico, fotografo, designer, artista. Figura protagonista fin dagli anni '50 della migliore stagione del progetto e della grafica editoriale italiana. Personaggio anticonformista, indisciplinato, sovversivo, anomalo, come lui stesso amava definirsi e come il mondo della grafica ha imparato a conoscerlo. L'Aiap saluta un suo Socio onorario e un grande maestro per tutti.


 

Nato a Gioia del Colle nel 1932, autodidatta, ha iniziato la sua professione di graphic designer e fotografo nel 1951 a Bari, dove ha creato e curato per anni l'immagine della casa editrice Laterza, per poi cercare lavoro a Milano, dove si è trasferito definitivamente nel 1967.
Nel campo dell’editoria ha collaborato con nomi illustri come Carlo Ludovico Ragghianti, Umberto Eco e soprattutto Leonardo Sinisgalli, il poeta-ingegnere con il quale Castellano ha avuto grande affinità.
È stato per anni consulente di importanti aziende di Stato italiane, quali la Rai, l'Italsider, l'INA, l'Alitalia, oltre al CONI, la Comunità Economica Europea, la Montedison, la Fiera del Levante di Bari. Ha collaborato, oltre che con Laterza, con le case editrici Vallecchi, Feltrinelli ed Einaudi.
Per l'ENI ha realizzato nel 1964 una grande inchiesta fotografica/etnologica sul paesaggio e sui riti popolari della Basilicata, per la pubblicazione del volume "Paese lucano", opera di grande importanza nella storia della fotografia italiana.
Si è dedicato anche alla didattica, insegnando progettazione grafica all’Accademia di Belle Arti di Bari all'inizio degli anni '70, per poi passare nel 1981 all'ISIA di Urbino e dal 1985 al 1994 all'Istituto Europeo di Design di Milano, Torino e Cagliari, dove è stato docente di immagine coordinata e segnaletica.
Membro dell'AGI, Alliance Graphique Internationale e Socio onorario Aiap.
La sua attività professionale è stata apprezzata, prima ancora che in Italia, in Inghilterra, Stati Uniti e Giappone. Il suo lavoro ha ricevuto molti riconoscimenti, premi e pubblicazioni ed è stato esposto in Europa e nel mondo. Una delle più recenti mostre a lui dedicate è, nel 2005, una retrospettiva nel Castello Svevo di Bari, dal titolo "Mimmo Castellano. Cinquant'anni di grafica ed altri giochi", tardivo omaggio da parte della sua regione, con la quale Castellano ha sempre avuto un rapporto complicato.
Negli ultimi anni, nella sua casa/laboratorio a Trezzano sul Naviglio, si è dedicato alla ricerca nel campo dell'informatica applicata al design, alla grafica e alla fotografia.



Mai nostalgico, sempre rivolto al futuro, avrebbe sicuramente detestato questo nostro commosso ricordo.


(30 lug 2015 )


 

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Aiap
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20129 Milano

19 dicembre 2018

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