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LETTERA AI SOCI

Cari Soci,
alla fine del primo trimestre 2015, vigilia di una stagione di ancor più intensa attività, sentiamo il bisogno di stilare un bilancio e tracciare delle prospettive per gli impegni futuri. Una sorta di foglio di appunti che però vuole rappresentare una riflessione più ampia su:
- perché Aiap,
- perché sia importante iscriversi e rimanere iscritti,
- cosa ci si aspetta da questa associazione,
- cosa questa associazione sta facendo, e, soprattutto,
- cosa potrebbe rappresentare.

Diciamo che possiamo immaginare due contenitori, quello dei servizi ai soci, aspetto questo che viene sollecitato sempre da più parti e che appare a volte fumoso.
E un secondo contenitore, che vorremmo sottolineare poiché appare più intangibile, quello del valore dell’associazione e delle attività e strutture ad essa relate, che si traduce in valore per tutti.

Due contenitori che a volte si sovrappongono è che non è sempre facile distinguere nettamente l'uno dall'altro.
Proviamo, insieme, a delinearne forme e confini. Non senza, prima, cercare di delinearne il valore.

PIANO DEI SERVIZI (attività dedicate ai soci e alla professione)

TURN OVER (gli avvicendamenti / i cambiamenti)


PIANO DEL VALORE (chi è Aiap, attività che costruiscono valore)

CONCLUSIONI


 

PIANO DEI SERVIZI (attività dedicate ai soci e alla professione)
Alcuni importanti obiettivi sono stati perseguiti e sono punti sui quali saremo impegnati ancora per i prossimi mesi.

UNI Ente Nazionale Italiano di Unificazione
L’istruttoria pubblica cui è stata sottoposta la scheda pre-normativa sul Design si è conclusa il 17 febbraio. Ora siamo in attesa di un’ultima riunione nella sede UNI che dovrebbe poi preludere alla costituzione del Tavolo tecnico, sempre che non vi siano pareri ostativi.
Vi ricordiamo il costituendo Tavolo tecnico avrà 18 mesi di tempo per definire la figura professionale del designer e circoscriverne i requisiti relativi alla sua attività professionale attraverso una norma tecnica cui fa riferimento la legge 4/2013 e che diventerà il riferimento ufficiale in tutte le sedi istituzionali e giuridiche.
Aiap si è fatta promotrice di questo Tavolo tecnico presso UNI, non tanto perché crede nel valore di una norma ma, poiché tale norma diventa strumento al quale la legge 4/2013 e anche la normativa europea faranno riferimento, non tenerne conto avrebbe significato lasciare il campo ad altri attori che avrebbero scritto una norma nella quale la nostra professione avrebbe potuto non riconoscersi.
Aiap quindi, ha coinvolto tutti gli attori che in Italia, a vario titolo, si occupano di design con l’obiettivo che tale norma sia redatta secondo parametri congrui e attinenti alla nostra professione. Questo step rappresenta un importante risultato per tutti i professionisti che lavorano nel design poiché la norma sarà il punto di riferimento in tutte le sedi legali.

Uninfo
Aiap si è iscritta anche al tavolo Uninfo per poter garantire la propria partecipazione al Tavolo tecnico per la definizione della figura del "Professionista web". Tale Tavolo sta stilando una norma Uninfo che definisce la figura del professionista Web, circoscrivendo le competenze e salvaguardando l’area del progetto rispetto alle competenze tecniche proprie di altre categorie professionali.

Bandi, gare, concorsi
Aiap continua a perseguire quei concorsi che non seguono le norme ico-D (ex Icograda), che non prevedono compensi per la progettazione oppure che vengono banditi attraverso piattaforme di crowdsourcing. L’obiettivo di Aiap è di sancire alcuni principi elementari:
- il lavoro va retribuito. Lo dice l’articolo 37 della Costituzione italiana;
- la proprietà intellettuale va rispettata: vanno citati i credits nei progetti e va riconosciuta la paternità dell’opera che resta di proprietà del progettista. Lo dice la legge sul diritto d’autore;
- un concorso di progettazione non può essere aperto a tutti, ma solo alle categorie che di progetto fanno la propria attività di ricerca e professione. È un principio che va tutelato, altrimenti tutti possono fare tutto;
- la giuria deve essere palesata nel bando e includere figure del progetto autorevoli e riconosciute. Affinché i risultati di un progetto siano valutati con competenza, sapere ed esperienza;
- i premi devono essere congrui al lavoro svolto.

In questo senso è partito un rapporto con l’Anci che vede nell’agenda di Aiap l’obiettivo di diventare interlocutori istituzionali per le PP.AA.

Consip e MEPA
Il MEPA continua ad essere uno strumento farraginoso e pieno di barocchismi. Ciò nonostante l’azione congiunta Aiap, ADI, AIPI ha consentito di ottenere alcuni importanti risultati che vogliamo in questa sede ricordare:
- i professionisti appartenenti ad associazioni non ordinistiche iscritte al MISE, possono accreditarsi sul MEPA ovvero di svolgere attività professionale non organizzata ai sensi della legge n. 4/2013, sempre per attività attinenti al Bando per il quale si sottomette la domanda;
- l’eliminazione del requisito del fatturato minimo di ingresso, in precedenza fissato in  25.000 euro, con il vantaggio, quindi, che anche giovani professionisti o start-up potranno abilitarsi.

Inoltre gli ultimi aggiornamenti della Consip ci riguardano molto da vicino. Infatti:

È stato deciso l’aggiornamento del Capitolato Tecnico del Bando “Cancelleria104” prevedendo:
•  l’inserimento di 2 nuove schede tecniche: “Stampati su supporti diversi dalla carta e Welcome kit” e “Progettazione grafica”;
•  l’aggiornamento della scheda tecnica “Stampati tipografici”, che ricomprenderà il prodotto “Stampati tipografici su foglio singolo e su busta”;
che saranno negoziabili dall'Amministrazione esclusivamente attraverso Richieste di offerta.

Pertanto, per maggior afferenza merceologica la Consip ha deciso di trasferire il  prodotto “Welcome Kit” dal Bando “Eventi2010” al “Bando Cancelleria104” all’interno della scheda tecnica “Stampati su supporti diversi dalla carta e Welcome Kit”.
Per tale motivo, a fine marzo è avvenuta una nuova pubblicazione dei Capitolati tecnici dei bandi Cancelleria104 ed Eventi2010, in cui sono previste tale modifiche.
Ciò comporterà necessariamente la cancellazione dellattuale scheda tecnica “welcome kit dal Bando Eventi2010 e delle offerte pubblicate a essa associate; tale operazione verrà svolta in automatico dal sistema in data 12 maggio 2015. A partire dal giorno successivo (13/5/2015) tutte le negoziazioni potranno essere effettuate solo ed esclusivamente attraverso il bando Cancelleria104.
È utile quindi provvedere sin dalla data di pubblicazione del nuovo capitolato tecnico del Bando Cancelleria104 a sottomettere la domanda di abilitazione per il Bando Cancelleria104 ed a proporre la nuova offerta a catalogo.

La Consip, poi, si è mostrata disponibile ad aprire Tavoli di aggiornamento per i professionisti e di chiarimento per i funzionari delle PP.AA., da calendarizzare e prevedere in quei territori che ne fanno richiesta, attraverso soci che si rendono disponibili ad affiancare il Consip nell’eventuale organizzazione.

Marchio Aiap
Abbiamo ricevuto l'atto di deposito presso l'Ufficio italiano brevetti e marchi (UIBM) del Ministero dello Sviluppo economico e quindi si potrà dare seguito alla diffusione del Manuale di applicazione e uso del marchio Aiap, nel quale saranno normate le regole di utilizzo così come previsto dalla legge del 14 gennaio 2013, n. 4 "Disciplina delle professioni non organizzate".

Riconoscimento della Professione
Come già comunicato, Aiap è stata inserita nell’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico (www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/cittadino-e-consumatori/professioni-non-organizzate) come da legge 4/2013, art. 2 comma 7, poiché in possesso dei requisiti richiesti dalla legge stessa. Tale riconoscimento, unito alle concertazioni degli ultimi mesi con Consip, costituisce, di fatto, uno strumento per i professionisti associati per potersi accreditare soprattutto verso le PP.AA., ma soprattutto avvia quel processo di allineamento dell’Associazione alle direttive europee. Infatti Aiap, a seguito di questo riconoscimento, ha già avviato l’iter per il riconoscimento della Professione in ambito UE, sancito attraverso il Decreto Legislativo 9/11/2007 n°286) della Direttiva Comunitaria[1].

Questo ulteriore passaggio implica l’avvio da parte di Aiap delle pratiche per l’inserimento dell’Associazione nell’elenco del Ministero della Giustizia, che conferirà ad Aiap il riconoscimento della Professione in ambito europeo.

Riconoscimento giuridico dellAssociazione
Aiap sta continuando a lavorare per portare a conclusione l’iter che potrebbe fare ottenere all’Associazione il riconoscimento giuridico. Tale riconoscimento sostanzialmente comporta questi benefici:
- autonomia patrimoniale dell’Associazione, con la conseguenza che gli amministratori avranno responsabilità limitata (laddove invece nelle associazioni non riconosciute gli stessi rispondono personalmente e solidalmente delle obbligazioni contratte); 
- possibilità di acquisire beni immobili a titolo gratuito, accettare donazioni ed eredità, conseguire legati (possibilità esclusa per le associazioni non riconosciute);
- possibilità di fruire di agevolazioni fiscali;
- possibilità di partecipare a bandi europei per progetti di ricerca (finanziare Progetto grafico, finanziare e sostenere il Centro di Documentazione sul Progetto Grafico CDPG, finanziare DesignPer e altre iniziative che si configurano come congrue a possibili bandi europei).

Workshop e formazione
Il programma dei workshop per il 2105 è particolarmente nutrito e cerca di toccare quegli argomenti che, più volte sollecitati dai soci, non trovano momenti di approfondimento nell’attuale offerta formativa – pubblica e privata – in Italia. L’obiettivo è quindi quello di raccogliere le sollecitazioni che da più parti arrivano per poter colmare quel vuoto formativo che nella nostra disciplina è ancora forte.

Vi segnaliamo a tal proposito il prossimo workshop “AIAP | UNIVERSAL DESIGN: progettazione inclusiva e sostenibile”, con docenti di eccezione:

Manuela Martelli:
architectural specialist presso Salini-Impregilo, è impegnata a Copenhagen nella progettazione e costruzione della nuova linea metropolitana Cityringen.

Paolo Sancis:
consulente in Information e Interaction design, è specializzato nello sviluppo di soluzioni grafiche e interattive per la condivisione di informazioni complesse.

Giuseppe Attoma: direttore dell’agenzia Attoma, fondata a Parigi nel 1997, è una personalità riconosciuta nel settore della User Experience e del Service Design.

http://www.aiap.it/notizie/14611

  

TURN OVER (gli avvicendamenti / i cambiamenti)
Alcuni importanti cambi e rinnovi all’interno delle strutture Aiap, mosse sempre dalla logica che il rinnovo degli incarichi possa portare nuova vitalità e nuove energie all’interno e all’esterno dell’Associazione.

Tesoriere
Dopo 5 anni di affiancamento costante, Piergiorgio Capozza lascia la carica di Tesoriere per un aumento dei propri impegni sia lavorativi che familiari. A Piergiorgio il merito di aver istituito un metodo nella gestione dei bilanci, di aver stilato il bilancio patrimoniale e di aver affiancato tutte le scelte del Direttivo con lucidità e attenzione. Con passione.

Subentra a lui Ino Chisesi. Fondatore dello studio milanese Chisesidesign, attivo dal 1973 nei settori della Corporate identity, graphic design, type design, e nel campo della ricerca iconografica con le sue pubblicazioni, è stato nominato dal Consiglio direttivo Tesoriere di Aiap, giunta quest’anno al suo 70° anniversario di fondazione.

Ino Chisesi ha accolto con entusiasmo la sua nomina: “Sono stato molto lusingato di aver ricevuto questo invito, che accetto molto volentieri, in un momento così difficile per tutti e anche per noi. Spero di poter dare il mio contributo al rilancio del'Aiap come ci è richiesto da questo periodo di grande trasformazione".

Direzione di Progetto grafico
Dopo tre anni Riccardo Falcinelli non rinnova la sua carica di Direttore della rivista. “È stata un’esperienza ricca, bella e avventurosa” ci scrive Riccardo, “ma i risvolti che un ruolo del genere implicano, sono difficili e impegnativi.” Riccardo resta comunque a far parte della redazione di PG per continuare, seppur con un ruolo differente, la sua avventura e scrivere di grafica e di progetto.
Gli subentra quindi Silvia Sfligiotti affiancata da Davide Fornari, già nel comitato di redazione, che ringraziamo fin da subito per l’entusiasmo con il quale ha accolto la proposta.
Anche il comitato di redazione è stato in parte rinnovato: Luigi Farrauto esce dal gruppo di lavoro, mentre entrano a farne parte Emanuela Bonini Lessing e Jonathan Pierini.

Insomma un sano turn over che servirà sicuramente a rinnovare gli entusiasmi, arricchire le proposte e i temi, suggerire letture e ambiti nuovi.

Consulta delle professioni
Segue la consulta delle professioni, per la regione Lombardia, Susanna Vallebona, che ringraziamo per il tempo che già sta dedicando a questa attività, e che subentra a Paola Lenarduzzi che per due anni ci ha affiancato con professionalità e competenza.

Commissione professionale
Si è costituita la Commissione professionale Aiap, presieduta da Marco Pea e della quale fanno parte anche MariaLuisa Firpo, Mario Fois, Emanuela Bonini Lessing, Antonella Giardina.

 

PIANO DEL VALORE (chi è Aiap, attività che costruiscono valore)

Il 2015 è un anno importante per Aiap che celebra i 70 della sua costituzione. Era il 1945, infatti, che nasceva all'interno della Fip come Atap (Associazione Tecnici e Artisti Pubblicitari). Da allora ad oggi molte cose si sono evolute, e l’Associazione è stata lo specchio di questi cambiamenti, testimone e al tempo stesso artefice della istituzionalizzazione della disciplina, ha contribuito con dibattiti a volte anche molto forti alla divulgazione delle culture del progetto, a favore di un profilo dove l'azione di promozione dell'aspetto propriamente professionale è stata indissolubilmente legata al riconoscimento e alla pratica di una cultura del progetto.

Raccontare la storia di Aiap, ma ancora di più raccontare l’evoluzione del nostro ambito disciplinare e professionale sarà l’intendo delle manifestazioni che si susseguiranno verso la fine del 2015 e che vedranno un programma ricco e articolato:

  1. la tessera Aiap: la tessera Aiap è sempre stata oggetto simbolo di un'appartenenza non tanto ad una corporazione quanto, invece, ad una comunità cui ci si è sentiti di far parte. Un oggetto, quindi dall’alto valore simbolico. Per il 2015, porta la firma dei grandi maestri della grafica italiana. Un omaggio che generosamente i Soci Onorari Aiap ci hanno fatto e che sarà anche oggetto di una mostra.
  2. Aiap: i suoi primi 70 anni. La celebrazione dell’anniversario vedrà la pubblicazione di un volume e la realizzazione di una mostra che intendono ripercorrere non solo le tappe storiche dell’Associazione quanto invece, ridefinire l’evoluzione di una disciplina tra ricerca e pratica del progetto.
  3. CDPG Centro di Documentazione sul Progetto Grafico: Per poter dare corpo alla narrazione di questa storia e delle storie che intorno ad Aiap sono cresciute, si attingerà ai materiali del Centro di Documentazione sul Progetto Grafico. Un centro che ormai raccoglie circa 15.000 titoli e materiali inediti, parte dei quali è possibile visionare al link: http://www.aiap.it/cdpg?IDsubarea=169
  4. AWDA Aiap Women in Design Award: parte con la sua seconda edizione, internazionale, e il mese di maggio vedrà la presentazione del volume relativo alla prima edizione e il lancio del nuovo bando.
  5. DesignPer. International Design Week: in occasione dei 70 anni dell’Associazione si terrà a Milano, a fine ottobre, nella splendida cornice della Fabbrica del Vapore. Un programma estremamente interessante che vede la centralità del progetto nei meccanismi di trasformazione del sociale, avendo come assunto principale una visione del mondo più sostenibile, più etica, semplicemente più umana. In occasione di DesignPer Milano 2015 stiamo inoltre organizzando una mostra, Grafica italiana contemporanea”, che offrirà uno sguardo sulla produzione più recente di tutto il territorio nazionale, realizzata da giovani designer (nati dopo il 1980): un modo per definire lo stato dell’arte del progetto nelle sue differenti declinazioni, e per leggere la vivacità e l’entusiasmo che esistono a prescindere dagli stati di crisi globale.
  6. Testimone di questa evoluzione e trasformazione del nostro mestiere è stato e continua ad essere Progetto grafico che, prima sotto la direzione di Alberto Lecaldano, poi sotto la guida di Riccardo Falcinelli e Silvia Sfligiotti e oggi sempre con Silvia affiancata da Davide Fornari, continua ad essere un occhio trasversale attento alle culture, alle metodologie, alle storie, alle ricerche e alle pratiche del progetto. Unica rivista italiana che si occupa di progetto grafico, vede consolidarsi la sua posizione anche all’estero. Una voce italiana, autorevole, nel panorama della ricerca e della riflessione critica.

 

Ma a latere di questa descrizione delle attività che Aiap intende promuovere, ci preme avviare una riflessione: molti ci chiedono perché dovrebbero iscriversi ad Aiap o perché restare soci. Le motivazioni che potevano spingere quelli della mia generazione, in assenza di strumenti per essere costantemente aggiornati sono superate dalla presenza, onnivora, di social network. Eppure noi siamo profondamente convinti che la presenza e la partecipazione ad un'associazione come Aiap abbia un valore differente e non risiede nella qualità e quantità dei servizi che questa può proporre bensì nel valore che vi si riesce a costruire e a riconoscervi.
Valore che possiamo definire: “condivisione”, che non è quella che si può ottenere attraverso un social network ma è la condivisione di saperi, di conoscenze, di esperienze e di archivi, tangibili e intangibili. È la condivisione di una cultura, quella del progetto, che varca i confini degli addetti ai lavori per poter arrivare ai fornitori, alla committenza, alle istituzioni, al mondo della formazione. È la costruzione di una professione e di un sapere che muta al mutare della domesticizzazione delle tecnologie che rende tutti dei grafici in erba e che sposta in avanti il confine delle competenze, della sperimentazione e della ricerca.
Siamo profondamente convinti che il CDPG, la rivista Progetto grafico, le settimane internazionali della grafica, i workshop, non valgono in quanto tali ma per il sistema che tengono insieme, per i circuiti che generano e per i saperi e le conoscenze che possono tramandare e che si fertilizzano a vicenda.

Per esempio contestare un concorso mal scritto non è un’azione corporativista bensì nasce dalla volontà di costruire una coscienza critica non solo nei professionisti ma ancora di più nella committenza, pubblica o privata che essa sia. Donare o dare in comodato d’uso, il proprio archivio al CDPG non significa solo fare un’azione filantropica, significa invece:
- far aumentare il valore del centro, e quindi di tutti i materiali ivi compresi, inclusi i propri;
- mettere i materiali a disposizione di studenti e ricercatori;
- contribuire a costruire capitoli di storia della grafica;
- mettere a disposizione di tutti, materiali altrimenti nascosti e dei quali tutti possono godere.

Ma questi sono solo alcuni e semplici esempi del valore che si genera intorno ad organizzazioni come Aiap.
 

CONCLUSIONI
Eppure molti ci chiedono cosa lAiap sia e quale sia la sua offerta:
Aiap non è un’azienda e non ha offerte. Aiap è un’associazione di soci e a questi soci che si avvicendano nelle varie attività va tutta la riconoscenza possibile. Decidere di dedicare il proprio tempo sottraendolo al proprio lavoro, alla propria famiglia o semplicemente al proprio tempo privato è indice di quel principio che regge tutte le associazioni no-profit come Aiap. E cioè che il valore di una associazione è proporzionale alla capacità dei propri associati di incidere nei processi e di suggerire nuove strade e prospettive.
Molto è stato fatto ma molto ancora si può fare nella misura in cui ognuno di noi si possa assumere l’ònere (e l’onòre) di investire tempo, testa ed energie sapendo che questo “costo” personale ritorna in termini di valore per tutti.
Certo siamo in un momento difficile: nel quale il disagio che noi professionisti avvertiamo è un disagio più generale e profondo trovandoci disorientati di fronte a cambiamenti epocali: è cambiato il lavoro, sono cambiati i contesti, sono cambiati i modelli e sono cambiate le economie. È cambiato il livello delle prestazioni che ci vengono richieste, che se per certi versi a volte ci appaiono semplificate e svilite, per altri, invece sono molto più articolate e complesse: ci viene richiesto un livello di competenze molto più strutturato e in grado di varcare i confini del nostro specifico disciplinare.

Quello che allora dobbiamo sforzarci di costruire non è solo un’associazione in grado di fornire maggiori servizi e di essere al passo con le normative vigenti, bensì un’associazione che riesca a proporre un cambio di paradigma di fronte a scenari completamente mutati. È questo, credo, il vero nocciolo della questione.
Ed è punto cruciale che non dovrebbe investire solo Aiap, ma ­­­anche le altre associazioni (ADI per esempio) e gli istituti di formazione. È il medesimo nodo sul quale dovrebbero lavorare e interrogarsi le nostre università.
Non è un passo facile capire quali saranno i paradigmi del futuro. Fior fior di studiosi ci lavorano ipotizzando scenari più o meno apocalittici, oppure più o meno neo rinascimentali.
In questo senso però io vedo un’unica strada: la partecipazione fattiva, la condivisione, la riflessione congiunta che si traduce in coinvolgimento personale.
Per seguire processi che magari noi non siamo in grado di seguire, proporre idee che a noi non vengono in mente, bacchettare se serve, puntare i piedi se occorre, dissentire se necessario, ma esserci.

 

Daniela Piscitelli
Presidente Aiap

Il Consiglio direttivo
Il Collegio dei Probiviri



[1] Il Decreto Legislativo 9/11/2007 n°286) stabilisce il diritto di circolazione dei saperi all’interno della Comunità Europea - saperi qui intesi come “persone che ne sono portatrici” - stabilendo inoltre il diritto di “stabilimento”, ovvero, di esercitare la propria professione in qualsiasi Paese della Comunità Europea. L’importanza di tale annotazione è che essa è in qualche modo propedeutica a quel tavolo – a cui fa riferimento implicitamente l’Art. 26 del già citato Decreto – che prevede, al fine di elaborare proposte in materia di piattaforme comuni (di cui all'articolo 4, comma 1, lettera n), da sottoporre alla Commissione europea, la convocazione di apposite conferenze di servizi a cui saranno chiamate a partecipare le autorità competenti (di cui all'articolo 5).
Convocazione, se si tratta di professioni regolamentate, rivolta agli ordini, ai collegi o agli albi, ove esistenti, e, in mancanza, se si tratta di professioni non regolamentate in Italia, alle associazioni rappresentative sul territorio nazionale.
Tale annotazione quindi, apre, in aggiunta, la strada alla possibilità che Aiap possa partecipare all’elaborazione delle piattaforme comuni proposte nel prossimo futuro dagli Stati membri della UE in materia di progettazione, premiando al contempo il sistema dei criteri messi a punto da Aiap.

 


( 6 apr 2015 )


 

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via Ponchielli, 3
20129 Milano

21 novembre 2017

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