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Recensioni | Introducing: Culture Identities

Design for Museums, Theaters and Cultural Institutions

di R. Klanten, A. Sinofzik, F. Schulze
Febbraio 2013, ed. Gestalten

Il volume analizza l’ampio panorama della progettazione grafica e della comunicazione visiva per le istituzioni culturali. Un settore della grafica innovativo e sperimentale che spesso funge da precursore per nuovi trend visivi.

L'identità è uno degli aspetti costitutivi della cultura e la cultura definisce l'identità. Progettare un'identità per la cultura significa darne una chiara rappresentazione visiva superando ogni tentativo di standardizzazione.
Ora la cultura è per tutti ed è ovunque.
Diffusi in tutto il mondo sono musei, centri d'arte, gallerie, teatri, centri congressi, centri culturali e locali di musica contemporanea, luoghi di svago ed evasione dalla routine della vita quotidiana.
Il volume analizza l'industria culturale come un settore innovativo per la progettazione grafica, che offre grandi possibilità di sperimentazione e ideazione. Viene messo in luce il rapporto tra il design e il mondo dell'arte attraverso le svariate forme di produzione culturale e di intrattenimento esistenti, in un processo in continua evoluzione.
Il progetto di identità per la cultura è affrontato in tre aree tematiche che strutturano il libro e analizzano l'argomento.

Nella prima parte vi è una selezione di istituzioni culturali: da Documenta, al MoMA al Barbican Art Centre. Vengono illustrati gli aspetti grafici legati alla loro comunicazione al fine di comprendere le strategie adottate e il loro approccio al design.

La seconda parte propone una selezione di designer e di studi grafici che hanno lavorato molto e con successo con clienti del settore culturale. Strategie creative ed esperienze di lavoro nel campo della cultura sono condivise in questa sezione.
Per esempio sono presentati alcuni progetti di James Goggin, da poco Direttore del settore Design, Editoria e Nuovi Media al Museum of Contemporary Art di Chicago, e altre opere dei francesi Les Graphiquants, che esprimono attraverso il loro lavoro l'importanza di “fare buona grafica”, puntando sempre sull'alta qualità del progetto in qualsiasi campo.

La terza e ultima parte del libro infine, allarga lo sguardo su un quadro più ampio, presentando una variegata selezione di progetti di design commissionati da clienti culturali di vario genere.
Una vasta gamma di progetti di comunicazione che spaziano dai teatri, ai manifesti per festival musicali e cinematografici, dalle gallerie alle mostre d'arte, all'identità per esposizioni temporanee, sono espresse tutte le sfaccettature del progetto per la cultura.
Una rassegna grafica che riflette l'ambiente culturale contemporaneo.


Introducing: Culture Identities presents the field of visual identities for cultural clients as a continuous dialogue that pushes the limit of what is possible creatively.

Identity is constitutive of culture and culture forges identity. Identity design for culture is antithetical to the idea of a single essence and thus defies all attempts at standardization and clear-cut visual representation.
Now that culture is for everyone and everyone is for culture, culture is everywhere.

Sprawling across the globe are art museums, art centers, galleries, opera houses, theaters, multipurpose cultural convention centers, and contemporary music venues, all places to escape from the mundane routine of everyday life.

The project in this book celebrate the cultural industry as the hotbed for groundbreaking graphic design that it certainly is. Inspired by the overwhelming variety in the contemporary cultural environment and its looks, it reflects on the multidisciplinary mindset of our time and design’s evolving relationship with the art world and its related forms of cultural production and entertainment.
The book illuminates its subject matter from three different perspectives, taking cues from classic cinematographic three-point lighting.

The first part is a selection of cultural institutions. It illustrates the form and dimension of their graphic output and provides insight into their approach to design.

The second part of the book featuring a selection of designers and studios that have worked extensively and very successfully with clients in the cultural industry. Individual creative strategies and experiences working in the field of culture are shared here.
For example are presented some projects of James Goggin, who has recently take the position of Director of Design, Publishing, and New Media at the Museum of Contemporary Art Chicago, and other works of the French quartette Les Graphiquants, that express the importance to “do some nice graphics” both in culture and in commercial projects.

The third and final part of the book zooms out in favor of the bigger picture, by presenting a varied selection of individual design projects, commissioned by cultural clients of various kinds.

Visual communications for state-funded artist platforms and cultural research programs are pictured, along with opera houses and theaters, posters for music and film festivals, galleries and art shows, temporary exhibition identities, and extensive graphic concepts for multifaceted institutions.
A graphic design review that reflects the contemporary cultural environment.

(Aiap)


(27 giu 2013 )


 

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via Ponchielli, 3
20129 Milano

01 agosto 2014

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