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Ancora segnalazioni su concorsi di comunicazione visiva dalle buone intenzioni ma con richieste non adeguatamente retribuite, nè con tempi di presentazione delle proposte corrispondenti alla tipologia di progetto.
È evidente che la richiesta di comunicazione visiva è costante, ma sempre più evidente è l'assoluta mancanza di cultura e di riguardo verso una categoria professionale ritenuta importante a parole, ma non nei fatti! Quelle che seguono sono solo due tra le recenti segnalazioni di concorsi pervenute in segreteria AIAP.

Ogni volta che AIAP viene a conoscenza di concorsi che non hanno i requisiti espressi nel documento "Norme AIAP per i concorsi" invia una lettera formale di protesta agli estensori del concorso evidenziando come il rispetto della professione e di poche norme deontologiche siano direttamente legate alla qualità del risultato.



Trieste Coffee Cluster
- Agenzia di Sviluppo del Distretto Industriale del Caffè indice un concorso di idee per l’ideazione del marchio/logotipo distintivo di Trieste Coffee Cluster S.r.l.
Al progetto vincitore verrà riconosciuto un premio onnicomprensivo pari ad euro 5.000,00 (cinquemila/euro) + IVA.
Secondo quanto stabilito all’articolo 2, però, il compenso comprende la redazione da parte del vincitore del manuale d’uso o d’identità visiva dello stesso marchio, da redigersi secondo le specifiche descritte nell'allegato 4 del bando.
Il concorso è stato ben istruito nel complesso, con sufficienti informazioni sugli obiettivi del progetto richiesto, ma evidentemente il premio non appare congruo alla richiesta (oltre il marchio, anche il manuale d'uso e d'identità da svilupparsi successivamente all'aggiudicazione del concorso). Il concorso è infatti "anonimo", secondo quanto previsto dalle norme Icograda adottate da AIAP, ma non è dichiarata nessuna giuria di valutazione delle proposte e, soprattutto, i tempi per la presentazione delle proposte sembrano davvero stretti: la deadline è al 31 marzo 2010 !!!
Un concorso ad handicap...



Mibac (Ministero per i Beni e le Attività Culturali)
indice invece un concorso di idee per la realizzazione dei loghi e dell'immagine grafica della Soprintendenza per il Patrimonio Storico-Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma.
Una iniziativa evidentemente interessante, una occasione persa, purtroppo.
Il concorso prevede la realizzazione di
•    marchio logotipo destinato alla identificazione della  Soprintendenza 
•    marchio logotipo dei Musei afferenti alla Soprintendenza: Galleria Borghese, Galleria Nazionale di Arte Antica-Palazzo Barberini, Galleria Nazionale di Arte Antica-Palazzo Corsini, Museo Nazionale di Palazzo Venezia, Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo, Galleria Spada
•    grafica per contrassegnare la comunicazione della Soprintendenza, dei Musei ad essa afferenti, e del territorio di sua competenza.
Marchi e immagine grafica sono destinati alla promozione dell'attività della Soprintendenza e dei Musei, a livello nazionale e internazionale, alla comunicazione culturale e turistica, al merchandising e alla commercializzazione.
I LOGHI e la GRAFICA devono garantire la riconoscibilità, la visibilità e l’unicità della Soprintendenza e dei Musei, esaltandone al contempo le molteplici attività culturali, scientifiche, didattiche e istituzionali.
Un gran lavoro, la cui scadenza è al 9 aprile 2010, a fronte di un premio di 20.000 euro al netto della ritenuta o delle imposte di legge, che comprende l'elaborazione dei marchi e dell'immagine grafica, il manuale d'uso e il progetto esecutivo.
Al Vincitore sarà affidata infatti la realizzazione di un manuale con le regole d'uso per gli applicativi del marchio e l'elaborazione del progetto esecutivo per la segnaletica e la comunicazione della Soprintendenza e dei Musei ad essa afferenti. Inoltre la giuria, pubblicata nel bando, è composta essenzialmente da funzionari, senza alcun "tecnico" o specialista di comunicazione visiva, e dovrà lavorare sulla base di criteri inesistenti (per lo meno non ve ne sono di dichiarati nel bando). Una simile iniziativa, lodevole nelle intenzioni, è inevitabile che dia adito a cattivi pensieri...

>>>
Ha seguito della segnalazione AIAP fatta al
Ministero per i Beni e le Attività Culturali la data di scadenza del concorso è stata prorogata al 20 aprile 2010. Immutate le altre condizioni critiche. <<<<



Per saperne di più su come districarsi nel difficile mondo di gare e concorsi suggeriamo:
Norme AIAP per i concorsi
Educare ai concorsi / AIAP
Codice modello di condotta professionale per progettisti / Icograda
Gare e appalti: come formulare richieste di lavoro per progettisti / Icograda

CI VEDIAMO SU FACEBOOK AIAP
PER COMMENTI E DISCUSSIONI

(16 mar 2010 )


Commenti:

tra i concorsi ambigui vorrei anche aggiungerei il Concorso per il logo del DigitPA, scaduto da pochi giorni.
Volevo partecipare e visto che c'erano alcune richieste non troppo chiare ho fatto richiesta via email al referente indicato in bando.
Ho inviato almeno 5 email ma non ho ricevuto nemmeno una risposta (la prima l'ho inviata almeno 20 gg prima della scadenza). Sono sempre fantastiche le gare promosse da enti Statali ;-)

16 mar 2010 08:54  | wmiro  | 

effetivamente in riguardo al mibac i tempi sono stretti, ma noi siamo cagnacci, mettiamoci sotto, e vai con raccomandata1

16 mar 2010 13:30  | tipo  | 

Gentile associazione, colgo spunto da questa ennessima segnalazione, per rendere pubbliche alcune mie riflessioni, nella speranza di attivare un processo critico costruttivo. Faccio davvero fatica a capire come si possa continuare perpetuare esclusivamente nella denuncia del mal costume nella gestione dei concorsi. Tirare il sasso e nascondere la mano, appianandosi alle modalità della politica dei nostri tempi. La domanda che desidero porgervi è la seguente: Ma cosa fa la mia associazione in via preventiva per la gestione dei concorsi, dato che l'annosa questione risulta irrisolta da anni. Quali azioni vengono attivate? Quale la capacità di dialogo ed influenza sul territorio? Da socio situato nella periferica provincia di Palermo, ho l'impressione sempre più forte che l'Aiap non esista. Vista da qui resta un sito, una rivista, una card…È altresì vero, che un'associazione è fatta dai soci, o meglio dall'insieme delle loro attività, ma l'impressione è quella di non rappresentare nessuno, perché a livello istituzionale non c'è un ri-conoscimento. Confartgianato, Enti provinciali, regionati, etc, ci ignorano, o peggio ancora, non sanno della nostra esistenza, ragion per cui è veramente difficile parlare a nome di.
Appare a me chiaro che più che indagare collettivamente sul fatto che

16 mar 2010 15:12  | uncoated  | 

 

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11 febbraio 2012

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