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La scomparsa di Bob Noorda

Nel pomeriggio di lunedi 11 gennaio 2010 è venuto a mancare, al termine di una vita di appassionato lavoro e in seguito ad un grave incidente, Bob Noorda, una delle icone della grafica italiana e internazionale.

I funerali saranno celebrati venerdì 15 Gennaio, alle 11, nella Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano. Dopo la messa il feretro sarà trasportato nella cripta del Famedio del Cimitero Monumentale, per la sepoltura nel Tempio della Gloria dei milanesi.


Olandese di nascita (Amsterdam, 1927) ma italiano di adozione, a partire dagli anni sessanta è stato uno dei principali artefici del rinnovamento della grafica italiana. Dopo aver lavorato per Pirelli e La Rinascente, nel 1965 ha contribuito a fondare l'Unimark International con Massimo Vignelli.
Ha realizzato alcuni dei marchi italiani più noti fra cui Coop, Arnoldo Mondadori Editore, Regione Lombardia.
Ha curato l'immagine grafica di Agip, Banca Commerciale Italiana, Dreher, Chiari & Forti, Fusital, Max Meyer, Richard Ginori, Total, Ermenegildo Zegna e Mitsubishi.
Ha lavorato per l'editoria collaborando con Vallecchi, Sansoni, Feltrinelli e Touring Club Italiano.
Ha progettato la segnaletica delle metropolitane di Milano, New York e San Paolo del Brasile.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti fra cui quattro volte il Premio Compasso d'oro e una laurea ad honorem in Disegno Industriale da parte del Politecnico di Milano (2007).
Nel 2007, in occasione degli 80 anni del maestro, l'AIAP gli ha conferito il titolo di Socio Onorario.
Il Consiglio Direttivo AIAP e l'Associazione tutta porge le più sentite condoglianze alla moglie Ornella e alla famiglia.

(12 gen 2010 )


Commenti:

...Grazie, maestro gentiluomo...ci mancherai...

12 gen 2010 14:48  | Luca Mosele  | 

Ricordo la sua garbatezza da gentiluomo quando. assieme ai miei 2 soci, lo incontrammo nel 2002 presso il suo studio di Milano per recuperare la storia di almeno 10 marchi dei 60 pubblicati nel libro "Come cambiano i marchi". Fu molto disponibile ed entusiasta della nostra visita; un giorno ricevemmo una telefonata: era lui! Voleva rettificare una data di un marchio che ci aveva fugacemente comunicato di persona. Una grande lezione di umiltà!
R&MAG Partners
Raffaele Fontanella
Maurizio Di Somma
Marcello Cesar

12 gen 2010 16:42  | R&MAG  | 

Ho partecipato agli stati generali dell’expo 2015 un po’ di mesi fa.
Mentre ascoltavo diffidente il Presidente della Regione Lombardia R. Formigoni al microfono dell’enorme palco del Teatro Dal Verme di Milano, vedo un Personaggio che si alza in piedi dalla 1° fila, sale sul palco, camminando molto lentamente, passa davanti a R. Formigoni e gli fa ciao con la mano e un gesto come per dire “non ti interrompere, vai pure avanti” attraversa tutto il palco, passa sotto gli schermi allestiti che proiettavano le presentazione dei progetti creando una grande ombra e va a dare un saluto caloroso, un bacio aL Sindaco di Milano, Letizia Moratti.
Ovviamente questo Signore ha monopolizzato l’attenzione di tutto l’immenso pubblico e R. Formigoni che andava avanti a parlare, dovette interrompere il suo discorso e dopo una pausa esordì con: "Signori e Signori, Bob Noorda".
Un applauso enorme è scaturito dal pubblico e Bob Noorda si è inchinato verso di noi e ripassando davanti a Formigoni con nonchalance, ha posto le sue scuse.
Una Signora seduta alla mia destra mi si avvicina e bisbiglia: “ è uno dei migliori grafici che abbiamo al mondo”.

Io Lo conoscevo di clara fama, lo avevo visto un giorno, molti anni fa, se non ricordo male al Museo A. Castiglioni o alla Triennale dove avevo capito “la portata” del personaggio e mi aveva entusiasmato.
Ma a giugno, quando c’è stato l’evento al Teatro Dal Verme, io avevo appena cominciato a lavorare per aiap e l’emozione quel giorno mi colse diversamente.

Diversamente emozionata, Grazie.

Maria di pierro
aiap

12 gen 2010 22:46  | maria  | 

noorda...noo...

13 gen 2010 19:58  | stefano asili  | 

Ho sempre considerato Bob Noorda un grandissimo maestro...
non oso dire nulla sulla 'sua' grandezza di progettista grafico: non posso aggiungere nulla sul lavoro di chi,
a pieno titolo, era considerato una leggenda vivente...

l'unica volta che ho potuto 'vederlo' di persona fu nel luglio 2005, ad un incontro Aiap presso la Festa dell'Unità
a Milano...
si presentava Progetto grafico, con Alberto Lecaldano, Mario Piazza e Marco Tortoioli Ricci... e con quest'incontro si 'celebrava' Bob Noorda come Socio Onorario Aiap, onorificenza appena conferitagli...

Non ero ancora socio Aiap, ero lì con la mia compagna di vita e di lavoro, e nostra figlia in 'pancia', che scalciò divertita per tutta la durata dell'evento, con nostro massimo compiacimento, certi che 'percepisse' quell'atmosfera che ci coinvolgeva così profondamente... fu un momento molto bello, per noi...
il primo evento Aiap a cui partecipavamo...

Bob parlò con una umiltà ed una leggerezza straordinarie di alcuni fatti della sua carriera... il carisma che esprimeva era oggettivamente spiazzante... ed una sconcertante, straordinaria umanità... e vidi, per la prima volta, il 'vero' logo che progettò per la Metropolitana Milanese: rimanemmo 'senza fiato'...
alla proiezione il pubblico emise un gemito di stupore... aveva più di 30 anni ed era di una (post)modernità sconcertante... e poi ci fece sorridere raccontandoci i perché del rifiuto di quella proposta... la platea era tutta per lui... raccontando la 'sciatteria' (tipica ed endemicamente italiana) della committenza che rifiutò un simile lavoro con motivazioni agghiaccianti, sorrideva serafico...

pensai che, se lui era così, di cosa potevo lamentarmi, io, del mio infinitamente' piccolo mondo?
fu una grande lezione di vita,
innanzi tutto... e di 'stile'...
che dire poi di quest'incontro 'magico' che si concluse con un breve, appassionato e struggente intervento di Anna Steiner che lì, alla Festa dell'Unità, ricordò suo padre Albe, il suo 'impegno 'civile', ed i manifesti fatti proprio per la Festa dell'Unità, in altri tempi, che ci parvero remotissimi... a noi sembrò che Bob annuisse, compiaciuto e commosso...

ora dobbiamo fare i conti anche con l'assenza di Bob Noorda... 'pesante',
in questa contemporaneità liquida e leggera, ma tragica...
ci rimane dunque la Memoria,
e la sua Opera...

questo il mio 'piccolo' (con)tributo
alla memoria

Massimo Porcedda

15 gen 2010 19:15  | massimo_p  | 

Bob Noorda quando disegnava qualcosa lo faceva pensando e desiderando che questo potesse perdurare nel tempo. E non per sua gloria ma semplicemente per onestà professionale e attaccamento al suo lavoro. Oggi nel teatro del suo studio gli artefatti disegnati, così differenti tra loro, si stringono come attori alla fine di uno spettacolo per accogliere quell’applauso a fatica trattenuto dal pubblico, rivolto al loro autore. Uno vicino all’altro, raccontano non una ma tante storie che si intrecciano e danno vita alla storia della grafica italiana dagli anni Sessanta sino a oggi, scritta però da un olandese, tradito da un nome insolito per noi, a causa di quella doppia o che troviamo solo nella parola zoo e che ci ricorda un paio di occhiali.
Bob Noorda, Pikionis della grafica, non amava comparire, lo dimostra la difficoltà a trovarne delle immagini, che lo ritraggono sempre a fatica nascosto da quell’esile sigaretta che faceva il paio con il suo fisico elegante e longilineo. E ora non comparirà più. Forse perché si è allontanato seguendo quel corrimano arancione, o correndo dietro a un aquilone quadrilobato, o salendo in groppa a un cane a sei zampe, o arrampicandosi su un albero di sole. Non lo sapremo ma quel che è certo è che di lui ci rimane come fosse la sua immagine riflessa, il suo lavoro, la sua onestà, la sua dignità di uomo e professionista. E vi assicuro che non è poco.

16 gen 2010 18:29  | cinzia ferrara  | 

Il tavolo di Noorda.

In questi giorni di preparativi, di allestimento per l’open-day, abbiamo deciso con Francesco di preparare alcuni tavoli dove viene presentato il Centro di Documentazione sul Progetto Grafico. Uno di questi tavoli è tutto per Lui!

Anche se noi non abbiamo tanti dei suoi volumi e quei pochi che abbiamo a nostra disposizione sono in gran parte della Vallecchi, allestire il tavolo a lui dedicato con volumi significativi è molto difficile ma sono consapevole che, anche se avessimo tutti i suoi volumi, diventerebbe impossibile fare una selezione, data l’elevata qualità estetica di tutta la sua progettazione editoriale.

Ma basta un solo tavolo per il lavoro di Noorda?

Credo che non basti neanche tutta la galleria Aiap per contenere la sua produzione professionale... neanche se acquistassimo montagne dei suoi libri o di suoi manifesti, sarei certo di non aver rappresentato pienamente l’importanza del suo lavoro se poi inoltre si tenta di descrivere l’influenza che avuto sul lavoro delle successive generazioni di progettisti…

Per comprendere pienamente tutto il suo lavoro, forse, e non sono sicuro che basti, bisogna girare per tutte le librerie di Milano. Quelle librerie che vendono edizioni rare, edizioni dimenticate, collane intere che tutti noi abbiamo usato come riferimento per realizzare i nostri nuovi progetti, “nuove copertine per nuovi volumi”. Anche se, tutti i suoi lavori editoriali sembrano sempre “nuovi”, contemporanei, progettati pochi giorni fa pur avendo in realtà quaranta o cinquant’anni e sicuramente potrebbero figurare “per il loro graphic design” nel catalogo di diversi editori di quest’anno.

Decido così di aggiungere un volume per arricchire il suo tavolo e vado da una di queste librerie, “la mia preferita“. Arrivo e mi rendo subito conto che è molto difficile scegliere perché ce ne sono tanti, troppi e tutti belli, perfetti nel loro design che non stanca mai. Decido di acquistare un suo libro della Vallecchi di Firenze… torno in Aiap e mi rendo conto che non basta, ci vuole di più per Bob, ma non posso fare altro perché sono sicuro che potrei andare avanti e indietro dalla libreria per giorni, e forse anche per qualche mese, prima di trovare tutto quello che serve per fare una descrizione parziale del suo lavoro.

Allora, preso un po’ dallo sconforto, mi rammento di quando, molti anni fa, ho preso il telefono e l’ho chiamato: mi ha risposto subito con modi gentili, abbiamo parlato per circa venti minuti e, salutandomi e rassicurandomi, mi ha augurato Buona Fortuna.
È tuttora l’unica persona che nella mia vita l’abbia fatto!

Lui ci ha proposto un stile, un metodo di progetto, simili in tutto a i suoi modi eleganti che usava nella vita. Solo ora comprendo che ci ha lasciato creando un vuoto in cui tutti noi adesso saremo costretti a convivere. Ora il testimone passa a chi ha avuto il privilegio di conoscerlo bene e di lavorare con Lui.

Lui riusciva a vedere oltre, riusciva a vedere anche oltre il suo tempo.

Lorenzo Grazzani

17 gen 2010 21:47  | lorenzograzzani  | 

Un "Grande vecchio" della grafica è andato via. In maniera balorda, non per anzianità (aveva più di 80 anni) ma per un incidente. Bob Noorda rimarrà per me sempre un grande maestro. Sono certa che gli allievi napoletani che hanno avuto il privilegio di incontrarlo e conoscerlo si associano con me a questo piccolo pensiero. Ciao Bob.

18 gen 2010 21:53  | danielapiscitelli  | 

A un mese dalla morte di Bob Noorda desidero anche io ricordarlo da immigrato (lombardo però) a Milano nei "favolosi? anni 60.
Nel suo studio di via Leopardi gli mostrai lavori fatti a Roma per Alitalia e Pfizer ricevendo gentili anche se sommessi apprezzamenti. Capii però che senza la sua nordica esperienza e caparbietà avrei fatto meglio a rivolgermi al mondo della pubblicità solo perchè mi avrebbe più facilmente e rapidamente "sfamato".
A parte questi ricordi volevo,se nessuno lo ha già fatto, precisare a commento del bell'articolo del Corriere della sera che, forse per la fretta, gli sono stati attribuiti erroneamente la paternità dei marchi Agip, Rinascente e MaxMeyer.
Il primo come si sa ha una buffa storia legata a un concorso in cui Mattei impose la scelta del secondo classificato tale Giuseppe Guzzi, quanto alla Rinascente è notorio che sia di Steiner e quanto a MaxMeyer (cliente per cui ho lavorato anch'io) esso risale agli anni '20 e a un pittore: Alessandro Terzi.
Con questo nulla da togliere a Noorda, anzi: una delle sue maggiori qualità professionali è stata la capacità del rigoroso e essenziale lavoro di costruzione del coordinamento dei vari brand. Capacità al tempo abbastanza rara anche da parte di studi e agenzie italiane.

Giuseppe Colombo

11 feb 2010 12:15  | giuseppecolombo  | 



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Bob Noorda nella Metropolitana milanese. 1964 circa.



Aiap
via Ponchielli, 3
20129 Milano

04 febbraio 2012

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