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Workshop i-Profit: tematiche


Citando Michele De Lucchi, il più importante progetto di design degli ultimi 20 anni può essere considerato l’orario unico di lavoro: un sistema di regolazione della nostra vita talmente incisivo da cambiare radicalmente la quotidianità, le abitudini alimentari, la conformazione delle città, i modi e i tempi di viaggi e movimenti urbani. Possiamo quindi temporaneamente definire ‘design’ ogni sistema di produzione ottimizzato e funzionale ad uno scopo definito. Gli ‘oggetti di design’ sono i risultati di questo procedimento: essi non devono necessariamente essere forme concrete; possono infatti essere comportamenti, abitudini, predisposizioni politiche, modifiche di assetti economici.

Siamo così abituati a vedere la società attraverso un filtro economico di valutazione, che talvolta ci sfugge una definizione di ‘profitto’ alternativa alla pura accumulazione di risorse monetarie. Profitto è un miglioramento della qualità di vita. Profitto è un meccanismo che genera ottimismo a lungo termine. Profitto è una situazione che tende al benessere sociale.

Come designer, noi stessi siamo dei meccanismi attraverso cui raggiungere dei risultati prestabiliti. Uno dei tanti scopi del designer è naturalmente l’efficienza della propria persona come professionista: il proprio sostentamento, la propria soddisfazione personale, o, magari, l’affermazione di una propria ideologia di vita. Questo è probabilmente il primo compito che un designer si trova ad affrontare appena lasciato il corso di studi: come vendere se stesso, come fare della propria persona un oggetto ambito di collaborazione e lavoro.

Il workshop i-Profit si apre con una riflessione sul mestiere di grafico e sulle forme di profitto che ad esso sono correlate; sulla stretta relazione tra design della comunicazione e i processi produttivi industriali; sulla consapevolezza di noi stessi come sistemi di pensiero utili al raggiungimento di obiettivi definiti. Scopo del workshop sarà una presa di coscienza individuale sul modo di concepire ed esercitare il mestiere di designer; sulla base di questo, la produzione di un sedicesimo che presenti ogni partecipante al corso e che diventi uno strumento concreto di cui dotarsi per la ricerca di un’occupazione.


(27 mar 2009 )


 

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19 novembre 2017

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