Le calze di Pippi
I risultati del concorso nazionale per la realizzazione di un manifesto per il decennale del Premio Pippi di Casalecchio di Reno.
1° premio
Giulia Garbin (ISIA Urbino)
2° premio
Erica Preli (ISIA Urbino)
3° premio
Noemi Valeri (ISIA Urbino)
In allegato è possibile scaricare l'elenco dei 20 studenti selezionati per la mostra e le motivazioni dei tre vincitori.
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Relazione della Giuria
In qualità di giuria del concorso per il manifesto del Decennale del Premio Pippi, abbiamo in prima istanza provveduto a escludere tutte le prove che non rispondessero: ai criteri di valutazione indicati dal bando (aderenza all'oggetto del concorso, originalità, riproducibilità); ai requisiti minimi di buona organizzazione tipografica e dello spazio, chiarezza di contenuti, leggibilità.
Sin dal primo momento è emerso un piccolo gruppo di manifesti che catturavano la nostra attenzione. La selezione, a questo punto, è comunque proseguita privilegiando in generale i lavori che dimostrassero conoscenza e padronanza della cultura grafica, e dell'immaginario visivo cui volevano riferirsi. Da questa selezione è uscita la rosa tra cui scegliere i tre finalisti.
Dall'osservazione dei manifesti ne sono emersi con facilità quattro. Di questi, uno è stato escluso per un utilizzo inadeguato della tipografia, e criteri compositivi deboli, pur avendo un'immagine di forte impatto.
Non abbiamo avuto dubbi nell'assegnare il terzo premio, poiché i suoi forti riferimenti storici rappresentano al tempo stesso il suo pregio e il suo limite. Pregio perché conferiscono al manifesto un alto spessore culturale, in una rilettura ironica di uno degli episodi più significativi della storia della grafica (Lilya Brik di Rodchenko, 1924); limite perché rinchiudono l'immaginario Pippi in un contesto di non facile decodifica.
Più difficile è stata invece la scelta per l'assegnazione del primo e del secondo premio. Entrambi i manifesti propongono un messaggio forte, chiaro e pertinente, e sono ben costruiti. La discussione è stata lunga e articolata e ha investito sia gli aspetti grafici e compositivi, che il tipo di immaginario evocato dai manifesti.
Da un lato avevamo un manifesto di fortissimo impatto grafico, di grande eleganza e molto coerente con l'universo di valori che il Premio Pippi vuole promuovere. Nonostante l'ottima organizzazione spaziale, questo manifesto presenta tuttavia alcune imperfezioni di carattere tipografico.
Dall'altro avevamo un manifesto graficamente risolto, di ottima qualità generale, basato su un'idea forte (lo scrivere trasgressivo), che però dal punto di vista visivo rimanda più all'universo della pubblicità e della televisione, che non a quello della letteratura.
In ultima analisi, come giuria abbiamo ritenuto che la qualità comunicativa complessiva del primo, la sua originalità, il suo impatto visivo fossero fattore determinante: pochi elementi grafici, due colori soltanto riescono a rappresentare con grande sintesi l'universo Pippi.
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GIURIA
Daniele Barbieri si occupa di semiotica e di comunicazione visiva. Tra le principali pubblicazioni:
I linguaggi del fumetto (Bompiani 1990),
Questioni di ritmo (RAI-ERI 1996),
Nel corso del testo (Bompiani 2004). Insegna presso l'ISIA di Urbino.
Fausta Orecchio nata nel 1957, vive e lavora a Roma dove, dal 1973, si occupa di grafica. Dal 2001, con la fondazione della casa editrice per ragazzi
Orecchio acerbo, affianca all’attività di grafica quella di editore.
Daniela Piscitelli Ricercatrice presso la Facoltà di Architettura della Seconda Università degli Studi di Napoli, è docente di Comunicazione Visiva e Design Multimediale nei corsi di Disegno Industriale. Al momento si occupa di temi che legano la comunicazione all’etica e i destini del progetto grafico tra oriente ed occidente.
( 6 mar 2008 )