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Statuto Aiap

Il Decreto Legislativo n.460 del 4/12/1997, ha introdotto rilevanti novità in merito alle ONLUS e agli enti non commerciali. Tale provvedimento ha previsto alcune clausole da introdurre o modificare nello Statuto Aiap, al fine di poter usufruire delle agevolazioni fiscali previste. Alcune modifiche riguardano le categorie associative all’Aiap modificando in parte il regolamento per l’ammissione ad esse. Lo Statuto Aiap è stato approvato dall’Assemblea Generale dei soci il 18 settembre 1999.

1 Costituzione, sede, finalità

2 Profilo etico, culturale e professionale del socio Aiap
3 Scopi dell’Associazione
4 Patrimonio ed entrate dell’Associazione

5 Categorie e modalità di adesione

6 Elenco professionale Aiap

7 Quote sociali

8 Dimissioni

9 Radiazioni e altre sanzioni

10 Organi sociali

11 Assemblea

12 Validità e deliberazioni delle Assemblee

13 Modalità di votazione

14 Consiglio Direttivo nazionale

15 Commissione professionale

16 Surroga e cooptazione

17 Sostituzioni e rinnovo

18 Delegazioni regionali

19 Rappresentante regionale

20 I verbali

21 Rinnovo cariche sociali

22 Revisori dei conti

23 Bilancio consuntivo e preventivo

24 Avanzi di gestione

25 Collegio dei probiviri
26 Modifiche allo Statuto e scioglimento dell’Associazione


1 Costituzione, sede, finalità
È costituita dal 1945, con sede in Milano, Aiap, Associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva, alla quale possono associarsi - con modalità di adesione diverse, definite dal presente statuto - tutti coloro la cui attività, professionale o di studio, si svolge nel campo della progettazione grafica. Ha lo scopo di promuovere, tutelare e accrescere la professione e la cultura della grafica.
L’Associazione non ha fini di lucro.

2 Profilo etico, culturale e professionale del socio Aiap

Il socio Aiap è consapevole delle implicazioni e responsabilità culturali e sociali connesse con l’attività del comunicare.
Si impegna a promuovere la qualità progettuale in un atteggiamento di autonomia critica ed intellettuale, nonché a mantenere un corretto comportamento nell’attività professionale aderendo al Codice deontologico dell’Associazione.
Il socio Aiap considera elementi qualificanti il progetto sia la ricerca di linguaggi innovativi che la correttezza del processo comunicativo, nonché il rispetto delle esigenze della collettività e l’impiego razionale delle risorse.
Il socio Aiap considera il costante aggiornamento e lo scambio di esperienze un elemento essenziale della propria attività.
Il socio professionista Aiap applica ed impegna le proprie competenze professionali nella soluzione di problemi di comunicazione, sia nella progettazione, sia nella definizione, coordinamento e pianificazione delle strategie, sia nella loro realizzazione.

3 Scopi dell’Associazione

Favorire e diffondere la valorizzazione e lo sviluppo della professione e della cultura del progetto grafico, con iniziative proprie, con opportuni interventi presso le istituzioni pubbliche e private, con la promozione e il sostegno di istituti o enti che abbiano finalità omogenee a tale obiettivo.
Impegnarsi alla ricerca, definizione e sviluppo di specifici standard qualitativi del settore, nella direzione di una più generale crescita della cultura progettuale.
Partecipare in modo attivo alla crescita dei livelli formativi, sollecitando un maggior impegno pubblico nel settore, definendo una propria strategia da proporre alle istituzioni, promuovendo progetti e programmi che coinvolgano anche il settore privato; operare inoltre, anche attraverso iniziative specifiche e autonome, per un continuo aggiornamento professionale.
Mantenere e sviluppare contatti e collaborazioni a livello nazionale ed internazionale, come spazio di aggiornamento e confronto volto ad integrare la propria attività.
Intervenire con attività di consulenza e di orientamento presso tutte le sedi e le occasioni dove vi sia l’esigenza di regolamentare l’affidamento e l’organizzazione dell’attività di progettazione grafica.
Ordinare le prestazioni professionali secondo modalità omogenee di trattamento economico, con norme di carattere nazionale.
Esperire azione conciliatrice nelle controversie di natura sia economica che deontologica interessanti gli associati e adempiere a tutti quei compiti che derivano da leggi, regolamenti e convenzioni nazionali; formulare pareri validi avanti l’autorità giudiziaria nella qualità di associazione professionale
Promuovere in tutte le sedi, comprese quelle giudiziarie, ogni azione a tutela dell’immagine e degli interessi professionali.

4 Patrimonio ed entrate dell’Associazione
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che provengono alla Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici o privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.
Per l’adempimento dei suoi compiti l’Associazione dispone delle seguenti entrate:
a) dei versamenti effettuati dai fondatori originari, dei versamenti ulteriori effettuati da detti fondatori e da quelli effettuati da tutti coloro che aderiscono all’Associazione;
b) dei redditi derivanti dal suo patrimonio;
c) degli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività;
d) delle donazioni di artisti e organizzando aste a scopo benefico per altre associazioni ed enti pubblici o privati che ne facciano richiesta.
In assenza di sponsorizzazioni l’associazione può autofinanziarsi nei limiti delle entrate necessarie per realizzare il programma culturale, quale viene definito, per un anno, o più anni, dai Comitati Direttivo e consultivo.
Le attività atte a fornire all’Associazione i mezzi finanziari per la propria sussistenza dovranno avere esse stesse carattere culturale.
Le manifestazioni programmate potranno essere realizzate solo se ne esistono, o siano reperibili, le possibilità finanziarie.
Il Consiglio Direttivo stabilisce entro il 31 dicembre di ogni anno la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione all’Associazione da parte di chi intende aderirne e la quota annuale all’Associazione.
L’adesione alla Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all’atto dell’ammissione e al versamento della quota annua d’iscrizione. È comunque facoltà degli Aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali.
I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l’ammissione e l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili ne ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di morte dell’Associato, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’Associazione, può, pertanto, farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato all’Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.
Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi, né a causa di morte.

5 Categorie e modalità di adesione
— 5.1 Professionista
Ha diritto al titolo di Professionista Aiap e ad essere iscritto nell’Elenco professionale Aiap chi svolge attività di progettazione, formazione, ricerca, organizzazione e pianificazione nel campo della grafica in forma continuativa.
Per l’ammissione è necessario:
- aver conseguito almeno un titolo di scuola media superiore;
- sottoporre alla Commissione professionale quanto necessario a documentare cinque anni di attività professionale illustrando la propria attenzione agli elementi qualificanti la progettazione grafica, secondo la definizione di cui all’art. 2 di questo statuto;
- conoscere ed impegnarsi ad applicare il Codice deontologico dell’Associazione.
Il Professionista Aiap è tenuto al pagamento di una quota annuale, ha diritto di voto e può ricoprire cariche sociali.
— 5.2 Senior
Ha diritto al titolo di Senior Aiap il socio che, raggiunta l’età di 60 anni e iscritto da 25 anni come Professionista, abbandona la professione attiva, ma intende continuare a partecipare alle attività associative.
Il Socio senior Aiap è tenuto al pagamento di una quota annuale, ha diritto di voto e può ricoprire cariche sociali.
— 5.3 Junior
Ha diritto al titolo di Junior Aiap chi svolge le attività professionali previste per la categoria Professionista Aiap da un periodo di tempo inferiore ai cinque anni e da almeno due anni.
Lo Junior Aiap può diventare Professionista Aiap al raggiungimento dei requisiti necessari, comunque non può mantenere il titolo di Junior più di tre anni.
È tenuto al pagamento di una quota annuale, ha diritto di voto e può ricoprire cariche sociali.
— 5.4 Socio Onorario
Il titolo di Socio onorario Aiap è un riconoscimento che l’Aiap, tramite il Consiglio Direttivo, può assegnare a tutte quelle personalità che abbiano dato e diano significativi contributi nel campo del progetto grafico.
Il Socio onorario non è tenuto al pagamento della quota, ma ha diritto di voto e può ricoprire cariche sociali.
— 5.5 Studente
Può aderire come Studente Aiap chiunque maggiore di età, svolgendo ancora attività di studio e formazione, sia interessato a partecipare alle iniziative dell’Associazione.
Lo Studente Aiap può diventare Junior Aiap al raggiungimento dei requisiti necessari, comunque non può mantenere il titolo Studente oltre due anni dal termine degli studi.
È tenuto al pagamento di una controprestazione annuale per i servizi erogati dall’Associazione così come previsto nel regolamento, non ha diritto di voto e non può ricoprire cariche sociali.
— 5.6 Associato
Può aderire come Associato chiunque sia interessato al campo del progetto grafico, pur non praticandone la professione. Possono farne parte studenti, ricercatori, professionisti di settori contigui e quanti altri condividano le finalità dell’Aiap.
L’Associato è tenuto al pagamento di una controprestazione annuale per i servizi erogati dall’Associazione così come previsto nel regolamento, non ha diritto di voto e non può ricoprire cariche sociali.
— 5.7 Sostenitore
Il titolo di Sostenitore Aiap viene attribuito a persone fisiche, aziende, enti o istituzioni che si riconoscano nelle finalità dell’Associazione e offrano un particolare sostegno economico alla realizzazione dei programmi attraverso donazioni o prestazioni.
Il Sostenitore Aiap non ha diritto di voto e non può ricoprire cariche sociali.
— 5.8 Diritti
La divisione degli aderenti nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli aderenti stessi in merito ai loro diritti nei confronti dell’Associazione. Ciascun aderente ha diritto a essere informato e a prendere parte alle iniziative organizzate dall’Associazione.
— 5.9 Ammissione
L’ammissione all’Associazione, in una qualsiasi delle sue categorie, è vincolata all’accettazione da parte del socio del presente statuto.
Le modalità di adesione alle diverse categorie sono definite nel regolamento.

6 Elenco professionale Aiap

L’Elenco professionale Aiap comprende tutti gli iscritti con il titolo di Socio Professionista in possesso dei requisiti stabiliti dall’articolo 4.1 e in regola con gli adempimenti associativi.
L’iscrizione avviene all’atto dell’ammissione da parte della Commissione professionale.
L’Elenco viene aggiornato e pubblicato annualmente.

7 Quote sociali
Coloro che richiedono l’ammissione all’Associazione debbono versare una quota di iscrizione.
Dalla data di ammissione a socio, l’iscritto è tenuto al pagamento della quota associativa annuale (anno solare), secondo la categoria di adesione.
Il Consiglio Direttivo stabilisce entro il 31 Dicembre di ogni anno la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione all’Associazione da parte di chi deve aderire all’Associazione stessa e la quota annuali all’Associazione.

8 Dimissioni
Le dimissioni devono essere presentate dal socio con lettera raccomandata almeno tre mesi prima della scadenza dell’anno associativo in corso ed hanno efficacia per l’anno successivo. Resta fermo l’obbligo del versamento della quota relativa all’anno associativo in corso.

9 Radiazioni e altre sanzioni
Il Consiglio Direttivo in base al giudizio dei Probiviri e secondo la gravità delle infrazioni riscontrate può applicare le seguenti sanzioni:
- richiamo;
- censura;
- sospensione dall’attività associativa sino alla rimozione della causa di sospensione, ovvero per un tempo proporzionato alla gravità dell’addebito;
- radiazione dall’Associazione nei casi seguenti: contravvenzione al "Codice deontologico" e alle norme associative; indegnità professionale per condanna penale per reati non colposi la cui pena irrogata superi nel minimo i due anni di reclusione, dichiarazione di fallimento, interdizione o inabilitazione. La radiazione dall’Associazione può essere inoltre deliberata dal solo Consiglio Direttivo nel caso di mancato pagamento delle quote associative.
Per i soci sottoposti a richiamo, censura e sospensione rimane l’obbligo del versamento delle quote associative.
Per il socio radiato permane l’obbligo del versamento delle quote dovute fino al momento della radiazione.
Qualora vengano a cessare i motivi che hanno determinato la radiazione, l’associato potrà richiedere la revisione della sua posizione e l’eventuale iscrizione.

10 Organi sociali
Sono organi sociali:
- Assemblea nazionale dei soci;
- Consiglio Direttivo nazionale;
- Presidente e Vicepresidente.
Sono organi amministrativi:
- Segretario generale;
- Tesoriere.
Sono organi di controllo:
- Collegio dei revisori dei conti;
- Collegio dei probiviri.
Sono organi periferici:
- Assemblea regionale dei soci;
- Comitato regionale;
- Delegato regionale.
Le cariche sociali non sono retribuite.

11 Assemblea
L’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è composta da tutti gli aderenti all’Associazione ed è organo sovrano dell’Associazione stessa.
I soci sono convocati:
- in Assemblea Ordinaria una volta l’anno, entro il 31 maggio per la definizione del programma, l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo e la ratifica della quota sociale. Ogni tre anni anche per la nomina del Consiglio Direttivo, del Collegio dei probiviri e dei Revisori dei conti;
- in Assemblea Straordinaria ogni qualvolta il Consiglio Direttivo o il Presidente, a tenore dell’art.13.1, lo ritenga opportuno.
L’Assemblea Straordinaria può anche essere convocata su richiesta di almeno un quarto dei Soci con diritto di voto e in regola con il pagamento delle quote sociali.
Le convocazioni sono fatte a mezzo di lettera raccomandata, contenente l’indicazione della data, del luogo e dell’ora della riunione, nonché dell’ordine del giorno da trattare, spedita a tutti i soci, ai componenti del Consiglio Direttivo ed ai Revisori contabili almeno dieci giorni prima dell’adunanza e che comunque giunga al loro indirizzo almeno tre giorni prima dell’adunanza stessa.
In caso di urgenza è facoltà del Consiglio Direttivo o del Presidente di convocare l’Assemblea con preavviso di sei giorni.

12 Validità e deliberazioni delle Assemblee
In Assemblea hanno diritto di voto tutti i Soci, previsti dal suddetto art. 5 "Categorie e modalità di adesione" in regola con il pagamento delle quote sociali.
Per la validità delle Assemblee in prima convocazione è necessaria la presenza di almeno metà più uno dei Soci iscritti con diritto di voto.
Le Assemblee in seconda convocazione, da indire non prima del giorno successivo saranno valide qualunque sia il numero dei presenti con diritto di voto.
Le Assemblee deliberano a maggioranza semplice degli aventi diritto al voto.
Per la delibera di scioglimento dell’Associazione e di devoluzione del suo patrimonio, occorre il voto favorevole dei tre quinti dei voti attribuiti.
All’Assemblea spettano i seguenti compiti:
- in sede ordinaria
a) di deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del Consiglio Direttivo;
b) determinare, su proposta del Consiglio Direttivo, il numero dei componenti il Consiglio Direttivo stesso;
c) eleggere i membri del Consiglio Direttivo;
d) deliberare sulle direttive d’ordine generale dell’Associazione e sull’attività da essa svolta e da svolgere;
e) nominare eventualmente uno o più revisori;
- in sede straordinaria
a) deliberare sullo scioglimento dell’Associazione;
b) deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;
c) deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

13 Modalità di votazione
Ogni socio ha diritto ad un voto. Le votazioni dell’Assemblea possono effettuarsi per alzata di mano o potrà essere deliberato da almeno un terzo degli aventi diritto al voto il ricorso allo scrutinio segreto.
È ammessa una sola delega per ogni Socio votante. La delega può essere conferita solamente ad altro socio dell’Associazione avente diritto di voto.

14 Consiglio Direttivo nazionale
Il Consiglio Direttivo nazionale è composto da 9 membri, tra i Soci aventi diritto a ricoprire le cariche sociali, eletti dall’Assemblea, e dai Delegati regionali con voto consultivo, fatte salve le riunioni programmatiche nelle quali essi dispongono di piena facoltà di voto.
Non potrà essere eletto nel Consiglio Direttivo più di un membro del medesimo studio professionale o associato.
Il Consiglio dura in carica tre anni e viene rinnovato nel corso dell’Assemblea Ordinaria.
I membri del Consiglio scaduto sono rieleggibili.
Dopo tre assenze consecutive di un consigliere alle riunioni regolarmente convocate, il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di deliberare sull’eventualità di revocarne il mandato. Nella successiva riunione il Consiglio Direttivo provvederà ai sensi dell’art. 15.
Il Consiglio sceglie tra i suoi membri il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario generale e provvede alla nomina del Tesoriere.
Il Consiglio si riunisce almeno sei volte l’anno e ogni qualvolta venga convocato dal Presidente o su richiesta scritta di almeno tre membri.
Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza di almeno 5 membri con pieno diritto di voto. Le decisioni del Consiglio sono prese a maggioranza. In caso di parità di voti prevale l’opinione espressa dal Presidente.
I membri del Consiglio non possono coprire incarichi permanenti retribuiti dall’Associazione e partecipare a concorsi e gare promosse e gestite direttamente dall’Associazione ove siano previsti premi.
In Consiglio non sono ammesse deleghe di voto.
Il Consiglio Direttivo è investito di tutte le facoltà necessarie per amministrare l’Associazione.
Il Consiglio Direttivo può svolgere qualsiasi azione e prendere tutte le decisioni per il raggiungimento degli scopi prefissi all’art. 3.
Il Consiglio nomina la Commissione Professionale nazionale, responsabile delle nuove adesioni.
Il Consiglio nomina, ove non ci fossero Delegazioni regionali, un Rappresentante regionale per ogni Regione con almeno 5 soci professionisti.
Ai membri del Consiglio Direttivo, ai rappresentanti interassociativi e ai responsabili di singoli settori spetta inoltre il rimborso delle spese sostenute per l’espletamento del mandato.
— 14.1 Presidente, Vicepresidente
Il Presidente del Consiglio Direttivo è Presidente dell’Associazione e la rappresenta, a tutti gli effetti, di fronte ai terzi ed in giudizio.
Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento dell’attività associativa.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea, il Consiglio Direttivo e ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione e verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti.
Il Presidente può delegare, ad uno o più consiglieri, parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente.
Al Presidente spetta la firma dei verbali e degli atti associativi che impegnano l’Associazione sia nei confronti dei soci che dei terzi.
Egli può prendere provvedimenti di urgenza e sottoporli alla ratifica del Consiglio nella riunione successiva, da convocare entro un mese dal provvedimento d’urgenza.
Il Presidente ha anche il potere di convocare in termini d’urgenza l’Assemblea Straordinaria e deve convocarla quando ne facciano richiesta scritta almeno tre membri del Consiglio.
Il Presidente può delegare parte dei suoi compiti al Vicepresidente.
—14.2 Segretario generale
Il Segretario generale dell’Associazione viene nominato dal Consiglio Direttivo. I suoi compiti riguardano in particolare:
- il coordinamento generale del lavoro della segreteria nazionale e il sostegno operativo nelle attività degli organi sociali;
- i contatti costanti con i Regionali al fine di dare omogeneità alle attività associative e al fine di ottimizzare le risorse;
- garantire la circolazione delle informazioni all’interno dell’Associazione come tra questa e l’esterno; organizzare e mantenere aggiornato e di adeguata consultabilità un sistema di archiviazione e documentazione;
- controllare con il Tesoriere il regolare introito delle quote sociali.
—14.3 Tesoriere
Il Tesoriere viene nominato dal Consiglio Direttivo, partecipa alla prima riunione del Consiglio e a tutte quelle riunioni che trattano argomenti di carattere finanziario.
Il Tesoriere deve:
- definire i piani finanziari per l’utilizzazione delle risorse in relazione ai programmi stabiliti dal Consiglio Direttivo;
- sottoporre al Consiglio Direttivo situazioni di cassa trimestrali e predisporre i bilanci di esercizio;
- controllare con il Segretario il regolare introito delle quote sociali;
- curare la tutela del patrimonio sociale e controllare l’erogazione dei fondi affidati alla sua gestione, in armonia con il bilancio preventivo e con le delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
- curare in collegamento con i Delegati e i Comitati regionali la corretta gestione dei fondi regionali.

15 Commissione professionale
La Commissione professionale Aiap è nominata dal Consiglio Direttivo ed è composta da 5 membri di consolidata esperienza professionale.
La Commissione professionale Aiap è responsabile della valutazione dell’idoneità dei candidati alle categorie Junior Aiap e Professionisti Aiap in base ai requisiti richiesti dal presente statuto.
La Commissione professionale Aiap stabilisce in collegamento con il delegato o rappresentante regionale le modalità per l’ammissione, in ambito locale, dei nuovi Soci.
La Commissione tiene aggiornato l’Elenco professionale Aiap

16 Surroga e cooptazione
Nel caso si rendesse vacante, per qualsiasi motivo, un posto nel Consiglio Direttivo, sarà chiamato a coprirlo quel Socio che alle elezioni sarà risultato il primo dei non eletti. Nell’impossibilità di tale designazione il Consiglio procederà a maggioranza a cooptare un nuovo Consigliere.

17 Sostituzioni e rinnovo
Qualora per tre volte consecutive la riunione del Consiglio Direttivo non abbia potuto svolgersi per mancanza del numero legale, il Presidente (e/o i Consiglieri presenti) dovranno indire entro un mese un’Assemblea Straordinaria per il rinnovo del Consiglio e delle cariche. Qualora si rendessero vacanti almeno 5 posti nel Consiglio Direttivo, il Presidente potrà indire nuove elezioni per la sostituzione degli ex Consiglieri e quindi per il rinnovo dell’intero Consiglio Direttivo.

18 Delegazioni regionali
Per consentire la presenza articolata dell’Aiap a livello locale è prevista la possibilità di organizzare delegazioni sulla base di programmi di attività regionale o interregionale nelle forme più adatte alle varie realtà locali.
La Delegazione si costituisce sulla base della volontà delle Assemblee locali dei soci a voto di maggioranza semplice. La stessa Assemblea nomina il Delegato regionale e i membri del Comitato regionale sulla base di un programma di lavoro.
Ove non si verificassero le condizioni di cui al punto precedente è attribuita al Presidente e al Consiglio Direttivo la facoltà di costituire Delegazioni regionali dando mandato ad un socio della regione interessata di ricoprire la carica di Delegato, e costituire un Comitato regionale, o in via transitoria di un Rappresentante; Delegato e Comitato regionale dovranno in tal caso sottoporre a ratifica dell’Assemblea dei soci della regione i propri programmi e incarichi entro un anno dal mandato.
Le Delegazioni regionali, in quanto articolazioni organizzative dell’Associazione, si dotano di un regolamento e di idonei strumenti operativi in rapporto alle specifiche realtà locali, in sintonia e nel rispetto dei principi del presente statuto e previa approvazione di tali strumenti da parte del Consiglio Direttivo nazionale.
L’attività delle Delegazioni regionali è finanziata, compatibilmente alle risorse complessive dell’Associazione, con stanziamenti stabiliti dal Consiglio Direttivo nazionale al momento della definizione del bilancio preventivo dell’Associazione. I finanziamenti sono definiti sulla base dei programmi regionali e rapportati al numero di iscritti della regione.
La gestione finanziaria delle Delegazioni regionali è svolta in stretta collaborazione con il Tesoriere nazionale e i relativi bilanci, preventivi e consuntivi, dovranno essere sottoposti all’approvazione del Consiglio Direttivo nazionale.
Le Delegazioni regionali gestiscono autonomamente i fondi stanziati per il loro funzionamento e la loro attività dal Consiglio Direttivo nazionale e le altre entrate derivanti da sponsorizzazioni, attività di consulenza o attività locali.
L’eventuale ricorso nell’ambito regionale a contributi straordinari o al pagamento di quote per la partecipazione alle attività da parte dei soci deve essere sottoposto all’approvazione del Consiglio Direttivo nazionale.

19 Rappresentante regionale
Il Rappresentante regionale, nominato dal Consiglio Direttivo, sopperisce transitoriamente alla costituzione di una Delegazione.
I suoi compiti riguardano in particolare:
- dare informazioni sulle modalità di ammissione per chi vuole aderire all’Associazione;
- organizzare nella propria regione, se vi siano numerose richieste di adesione, con la Commissione professionale i colloqui di ammissione;
- comunicare al Consiglio Direttivo nazionale eventi di interesse professionale per tutti i soci e possibilità di organizzarli nella propria regione con il patrocinio dell’Associazione.

20 I verbali
Oltre alla tenuta dei libri eventualmente prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo, dei Revisori dei conti nonché il libro dei soci aderenti all’associazione.
I libri dell’Associazione sono visibili a chiunque ne faccia motivata istanza; le copie richieste sono fatte dall’Associazione a spese del richiedente.

21 Rinnovo cariche sociali
Per il rinnovo delle cariche sociali hanno diritto di voto tutti i soci previsti nell’art.5 in regola con gli adempimenti associativi. Le norme che regolano i meccanismi elettorali sono contenute nel Regolamento elettorale dell’Associazione.
I punti principali sono:
- la convocazione ordinaria va comunicata almeno dieci giorni prima della data stabilita per le elezioni;
- ai soci votanti viene inviato l’elenco dei candidati, la scheda e due buste: una senza contrassegni, l’altra con stampato l’indirizzo dell’Associazione e lo spazio per il mittente;
- i soci che partecipano all’assemblea voteranno ponendo la scheda nell’apposita urna; i soci non partecipanti possono votare, dando la delega a uno dei soci partecipanti, avente diritto di voto e in regola con le quote associative, o per corrispondenza, mettendo la scheda nella busta priva di contrassegni, sigillandola e inserendola nella seconda busta che verrà spedita all’Associazione, meglio con raccomandata, previa indicazione del mittente;
- l’assemblea prima di procedere alle formalità di voto nominerà tre scrutatori fra i soci presenti e non appartenenti al Consiglio uscente;
- sarà compito degli scrutatori avere cura di tutte le fasi del voto: prendere in consegna i voti espressi per corrispondenza e riporli nell’urna, controllare le deleghe, seguire le fasi di voto da parte dei presenti, proclamare gli eletti e nel caso di parità di voti eleggere il socio più anziano per iscrizione, tenere il verbale delle votazioni e dello scrutinio.

22 Revisori dei conti

L’Assemblea potrà nominare uno o più Revisori ai quali spetta, nelle forme e nei limiti d’uso, il controllo sulla gestione amministrativa dell’Associazione.
I Revisori dei conti curano la tenuta del “Libro delle adunanze dei Revisori dei conti”, partecipano di diritto alle adunanze dell’assemblea e a quelle del Consiglio Direttivo, con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri, dando pareri sui bilanci.
I Revisori durano in carica tre anni. Essi sono rieleggibili e potranno essere scelti in tutto o in parte fra persone estranee all’Associazione avuto riguardo alla loro competenza. La carica di Revisore dei conti è incompatibile con quella di Consigliere.

23 Bilancio consuntivo e preventivo

Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo ed un bilancio consuntivo.
Entro il 31 dicembre di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea che deve avvenire entro il 31 maggio di ciascun anno.
Entro il 30 settembre di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
I bilanci vengono spediti a tutti i soci aventi diritto di voto, prima dell’Assemblea.

24 Avanzi di gestione
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione siano obbligatorie per legge o effettuate a favore di altre associazioni che per legge, statuto o regolamento, facciano parte della medesima e unitaria struttura.
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

25 Collegio dei probiviri

I Probiviri, eletti dall’Assemblea nel numero di cinque, partecipano alla prima riunione del Consiglio Direttivo.
Spetta al Collegio dei probiviri:
- la definizione delle vertenze di natura professionale tra i Soci deferite da almeno uno degli interessati al suo giudizio;
- il giudizio richiesto dal Consiglio Direttivo, o da uno o più Soci, sul comportamento di un Socio, ritenuto lesivo della dignità professionale o delle norme associative fra gli iscritti.
Il Collegio dei probiviri, convocato dal Presidente dell’Associazione, nomina nel proprio seno un Presidente e un Segretario. Il Collegio delibera in presenza della maggioranza dei suoi membri ed a maggioranza di voti. Le decisioni sugli argomenti sottoposti al suo esame devono essere motivate.
Il Consiglio Direttivo dell’Associazione, in base al giudizio dei Probiviri e secondo la gravità delle infrazioni riscontrate, può applicare le sanzioni previste dall’art. 9.
La carica di Proboviro è incompatibile con quella di Consigliere.

26 Modifiche allo Statuto e scioglimento dell’Associazione
Modifiche allo Statuto, scioglimento dell’Associazione e destinazione del patrimonio sociale, vengono decise unicamente dall’Assemblea Straordinaria dei Soci, con l’approvazione da parte dei 3/5 dei Soci, oppure dei 3/5 dei Soci presenti di persona o per delega, se in seconda convocazione.
In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre associazioni con finalità analoga o per fine di pubblica utilità, salvo che sia diversamente disposto per legge.




Aiap
via Ponchielli, 3
20129 Milano

11 febbraio 2012

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