Progetto Grafico

Call for papers

English version below

Numeri 37 e 38, anno 2020-2021

Data pubblicazione call:

Scadenza invio proposte per il numero 37: 15 giugno 2020
Scadenza invio proposte per il numero 38: 30 ottobre 2020

La rivista
«Progetto grafico» è la rivista internazionale di grafica fondata nel 2003 e edita da AIAP, Associazione italiana design della comunicazione visiva. Da sempre un punto di riferimento per la cultura del progetto di comunicazione visiva in Italia, è dal 2012 tradotta integralmente in inglese.
Dal 2017 la direzione è stata affidata a Jonathan Pierini e Gianluca Camillini. Il nuovo «Progetto grafico» offre uno sguardo critico sulla cultura grafica e visuale, composto da punti di vista particolari: una narrazione per frammenti. Propone associazioni tra articoli basate su collegamenti di diversa natura che valorizzano considerazioni transdisciplinari, storiche e contemporanee. Un duplice sguardo, lontanissimo e vicinissimo rispetto al progetto.
La convinzione è che l’osservazione delle manifestazioni visive, sia che si tratti di artefatti che di rappresentazioni delle cose, così come la produzione grafico-visiva, possano dare un contributo al dibattito culturale contemporaneo.
Anche le tipologie di contributi sono eterogenee includendo materiali visivi, saggi e interviste. Ogni numero è un excursus narrativo che esplora le possibilità di storytelling della rivista.
Ogni anno viene pubblicata una call for paper internazionale dove si presentano gli ambiti di analisi al fine di raccogliere i contributi.

Ambiti di analisi
Ogni anno «Progetto grafico» pubblica una call for papers internazionale per presentare gli ambiti di analisi delle due uscite successive e raccogliere i relativi contributi. I numeri 37 e 38, che verranno pubblicati nel 2020-2021, indagheranno rispettivamente il tema del salvare e del perdere.
Come per le uscite precedenti, «Progetto grafico» rivolge lo sguardo alla ricerca di differenze e analogie, attraverso un punto di vista sul progetto che spazia dal vicinissimo al lontanissimo, in un costante processo di analisi su possibili collegamenti e suggestioni alla pratica.

Salvare
Dalla memoria dei nostri computer a quella delle nostre esperienze, il salvataggio è un’azione che compiamo quotidianamente. La memoria piena o la memoria persa sono problemi che molti di noi hanno conosciuto, a livello più o meno personale.
Lasciamo tracce molteplici e sempre più effimere, e a volte il nostro tempo sembra essersi allargato, accorciandosi.
Il tema del salvare ha a che fare con il rimanere in vita – ogni forma di vita è diversa, come ogni archivio è diverso. Ma anche il processo di framing – inserire uno studio o un oggetto in una cornice specifica, un archivio, un museo, una biblioteca – è modificare la natura di ciò che vogliamo salvare: decidere chi o cosa lasciare indietro e cambiare ambiente a ciò che si salva sono atti forti. Salvare può anche essere un atto politico, quando prende la forma di un opporsi alla cancellazione.

Perdere
Quanti rifiuti produciamo? Compiamo correttamente la suddivisione dei nostri scarti, sappiamo qual è la loro destinazione?
Perdere è morire, ma anche lasciare indietro, abbandonare, dimenticare. Spesso sono perse le strade che abbandoniamo, i progetti che iniziamo per poi non proseguire. Si può scomparire nelle fotografie o persino nelle statue; ci può essere una perdita deliberata, la censura di qualcuno o qualcosa, oppure un uscire volontario dalle mappe e dalle tracce. La perdita può essere fattiva o subìta.
Ogni oggetto esposto in un museo è fratello di altri oggetti che non sono stati selezionati al posto suo. Ogni idea percorsa è sorella di altre molte idee a cui non abbiamo dato vita.
Le comunicazioni clandestine sono fatte per non durare, e per non essere pronunciate dalla voce del padrone. Si può salvare la storia di chi è rimasto indietro?

Come contribuire
Inviare, entro le date sopra indicate, un breve abstract di massimo 400 parole al seguente indirizzo: redazione_progettografico@aiap.it
Indicare titolo e sottotitolo, nome dell’autore o degli autori, eventuali affiliazioni, cinque parole chiave che definiscano l’ambito di interesse, una breve indicazione sulla rilevanza del contributo proposto.

Norme redazionali
Si chiede agli autori dei brani di attenersi il più possibile a queste norme. Il nome della testata è «Progetto grafico».
I titoli di giornali o periodici vanno inseriti in virgolette caporali e mantenuti con le maiuscole, le minuscole e gli articoli presenti sulla testata: ad esempio «il manifesto», «Corriere della sera», «la Repubblica».
Le citazioni e i dialoghi vanno inseriti tra virgolette caporali.
I titoli di mostre, libri, film, opere in genere vanno in corsivo.
La d eufonica va evitata quando le due vocali di fine e inizio parola sono diverse, a eccezione di «ad esempio».

 


Issue nos. 37 and 38, 2020-2021

Date of call publication:

Calls for no. 37 to be submitted by 15 June 2020
Calls for no. 38 to be submitted by 30 October 2020

The magazine
“Progetto grafico” is an international graphic design magazine founded in 2003 and published by AIAP, the Italian association of visual communication design.
A reference point for graphic design in Italy from its start, it has also been fully translated into English since 2012.
Since 2017 it has been edited by Jonathan Pierini and Gianluca Camillini. The new “Progetto grafico” offers a critical look at graphics and visuals from wide-ranging points of view, to present a many-sided narrative. With articles connected in different ways to one another, it fosters a series of transdisciplinary, historical and contemporary considerations, offering a two-fold perspective of design, from close up to far away.
We believe that observation of artifacts or representations, as well as production of visuals or graphics can add to today’s cultural debate.
The nature of the contributions also differ greatly from one another, and include visual materials, essays and interviews. Each issue takes its own narrative road trip to explore the magazine’s opportunities for storytelling.

Scope of analysis
Every year an international call for papers outlining the specific areas of analysis elicits contributions for the following two issues. Issue nos.37 and 38, to be published in 2020-2021, will respectively be examining the concepts of saving and losing. As with the previous issues, “Progetto grafico” turns its gaze toward the search for differences and analogies from a design perspective that ranges from very close to very far, in a constant process of analysis of possible links and ideas on the way forward.

Saving
From the memory on our computers to that of our experiences, saving is an everyday action. Full memory or lost memory are problems many of us are familiar with, some on a more personal level than others. We leave multiple and increasingly ephemeral traces, and sometimes our time seems to have broadened, but shortened.
The idea of saving has to do with staying alive – every form of life is different, just as every archive is different. But so is the framing process – to include a study or object in a specific frame, an archive, a museum, a library – means to modify the nature of what we are to save: deciding who or what to leave behind and changing the context of what we save are powerful actions. Saving can even be a political act when it takes the form of opposing cancellation.


Losing
How much waste do we produce? Do we recycle as we should? Do we know where our waste goes?
To lose is to die, but so is to leave behind, to abandon or to forget. Often we start projects we do not continue and the paths we abandon get lost. One can disappear in photographs or even in statues. The loss may be deliberate or inflicted, it may be censorship of someone or something, or a voluntary canceling of our traces. Every item in a museum is brother to others that weren’t chosen. Every idea followed up is sister to many other ideas we didn’t pursue.
Clandestine communications are made not to last, nor to be pronounced by the master’s voice. Can you save the story of those who are left behind?

How to contribute
Within the time frames above, send a brief abstract of maximum 400 words to: redazione_progettografico@aiap.it
Indicate title and subtitle, name of the author or authors, any affiliations, five key words defining the scope of interest and a brief indication of how the contribution is relevant to the topic


Editorial regulations
Authors are asked to follow these rules as much as possible.
The name of the journal is “Progetto grafico”.
The names of newspapers or periodicals must be inserted in quotation marks and kept in the same uppercase and lowercase lettering as the publication itself uses: for example, “Corriere della Sera”, “la Repubblica”.
Quotations and dialogues should appear in quotation marks.
Titles of exhibitions, books, films, works in general are italicized: for example The Exorcist, First things first, The cleaner.


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Aiap
via Ponchielli, 3
20129 Milano

10 agosto 2020

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