Thomas Ashby


Palazzo Viceregio, piazza Palazzo 2

Vernice della mostra martedì 27 settembre alle ore 17.00.
La mostra sarà visitabile fino all'1 ottobre, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00. L'ingresso è gratuito



Ai primi del ‘900, l'archeologo inglese Thomas Ashby intraprese sei viaggi in Abruzzo lasciandoci una meravigliosa collezione di fotografie, rimaste inedite fino a noi. Lo sguardo di Ashby colpisce perché va molto oltre l'archeologia, l'antropologia e l'architettura. Una cultura da registrare in fretta - con mezzi nuovi come la fotografia - e accuratamente - con trascrizioni, interviste, appunti - perché, Ashby lo sa bene, presto sarà cancellata dall'avvento della modernità. ?Nato dalla collaborazione della British School at Rome e Ad.Venture srl, "Ashby e l'Abruzzo" è un progetto di mostra itinerante che propone immagini fotografiche, stampate con l'antica tecnica al carbone.

Biografia
L'archeologo inglese Thomas Ashby (1874-1931) fu uno studioso che ottenne riconoscimenti dalle più importanti istituzioni culturali italiane ed estere.? L'interesse per gli studi classici e la passione verso i monumenti antichi dell'Italia, lo spinsero a trasferirsi a Roma dove soggiornò per molti anni. Nel 1901 fu ammesso come primo studente della British School at Rome di cui divenne direttore dal 1906 al 1925. I primi anni del soggiorno romano del giovane archeologo coincisero con un periodo di grandi attività di scavi nel centro monumentale della città: si fissarono le basi per la conoscenza della topografia del nucleo centrale di Roma. Oltre all'amore per Roma e i suoi monumenti, l'interesse dello studioso fu fortemente attratto dall'esplorazione della Campagna Romana, ricca di testimonianze archeologiche sconosciute. In tutti i suoi studi topografici Ashby adottò un metodo rigoroso: seguiva le maggiori strade dell'antichità segnandone il percorso sulle carte topografiche. Esplorava l'area circostante descrivendo tutto ciò che rimaneva degli antichi avanzi, esponeva le pazienti osservazioni del territorio integrandole con le memorie storiche e i riferimenti bibliografici a opere edite e inedite, illustrava tutto il suo lavoro con piante e fotografie. Giuseppe Lugli, che si dichiarò discepolo di Ashby nell'applicazione rigorosa di questa metodologia, affermò: "Dove è passato il piede di Ashby, si diceva scherzando fra noi, suoi discepoli e amici, non vi è più grano da mietere per gli archeologi".? Sparsi in varie pubblicazioni, gli studi di Ashby su Roma, sulla campagna romana, sul territorio laziale e su altri centri dell'Italia e dell'Europa restano ancora oggi riferimenti fondamentali per gli studiosi. Ashby fu uno scienziato eclettico: le sue ricerche spaziarono dal settore archeologico e topografico a quello dell'architettura, della storia dell'arte e del collezionismo antiquario. Ebbe una grande dimestichezza nella consultazione delle biblioteche e degli archivi sparsi in vari luoghi del mondo e la sua competenza di studioso e collezionista di libri e disegni antichi lo portarono a dedicare una speciale cura nella ricerca delle piante e delle vedute di Roma e di altre località italiane tramandate dagli artisti e architetti del Rinascimento e dai viaggiatori inglesi del Grand Tour.? Per concludere il rapido excursus sull'operato di quest'appassionato e fecondo archeologo, non si può tralasciare l'interesse di Thomas Ashby per la cultura popolare italiana cui dedicò molti anni di ricerca. Osservò personalmente feste e riti di molte località italiane, prese appunti e, scattando fotografie, raccolse informazioni dai parroci, dagli abitanti dei luoghi visitati, dai libri e dalle guide turistiche. I risultati di queste ricerche pluriennali confluirono nel volume Some Italian Scenes and Festivals pubblicato nel 1929 (London, Methuen & Co. Ltd.) che raccoglie descrizioni e immagini di feste, usi, costumi, monumenti e paesaggi incontrati in varie regioni italiane.

Potrete trovare un approfondimento e una galleria di immagini sulla mostra itinerante, nell'articolo pubblicato sul sito dell'Aiap
Ashby e l'Abruzzo Immagini e memoria 1903/1923

 


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galleria:

Thomas Ashby


Aiap
via Ponchielli, 3
20129 Milano

14 dicembre 2017

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