Rencontres: intervento di Fabrizio M.Rossi


AIAP: ‘il mestiere di grafico’ in Italia
di Fabrizio M. Rossi

Il titolo del mio intervento vuol essere un omaggio ad un celebre libro di Albe Steiner, “Il mestiere di grafico”, pubblicato nel 1978; questa scelta è guidata anche dalla mia forte preferenza per il termine ‘mestiere’ (che ha in sé qualcosa del ‘mistero’ artigianale e della cultura del gesto) e con l’idiosincrasia che provo nei confronti del termine troppo abusato e pretenzioso di ‘professione’, in tutte le sue declinazioni. Presentare l’Aiap, associazione italiana di grafici, può essere un’occasione per percorrere la storia della grafica in Italia dal 1945 ad oggi.

La storia in quattro tappe (e mezzo)

L’epoca dei pionieri; la storia è nelle parole; tra cartellonistica, pubblicità e grafica.
L’epoca del cambiamento; la diffusione sul territorio.
L’epoca del dibattito; la “Carta del progetto grafico”; il “Codice deontologico”.

L’epoca dello sviluppo; le mostre; la “Galleria Aiap”, le edizioni, la rivista “Progetto grafico”, il sito internet, SocialDesignZine, il progetto “Italic”, le assemblee, “Community Aiap”, “Laboratori di carattere”, “TypoTour”, “Multiverso” (IDW); l’impegno per la formazione e per la regolamentazione dei concorsi; i rapporti con le associazioni internazionali...
L’epoca della complessità; le nuove sfide.

Il denaro, la cultura grafica e il mestiere ‘che non esiste’

Lavorare in un paese ove l’appellativo di ‘grafico’ non corrisponde ad alcuna delle categorie riconosciute.
Dal “Tariffario” alla “Guida agli onorari”; dal denaro al metodo, avendo come scopo la consapevolezza del progetto.




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Aiap
via Ponchielli, 3
20129 Milano

11 febbraio 2012

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