Archivio Storico del Progetto Grafico / Fondo Andrea Rauch

Il Fondo raccoglie la produzione professionale di Andrea Rauch (Siena, 1948)
dal 1970 ad oggi. Rauch è uno dei protagonisti della grafica italiana che è stata definita
di pubblica utilità. Dalla metà degli anni sessanta, una generazione di progettisti
si affaccia sulla scena della grafica italiana. In quel clima di rivolta contro il consumismo,
il potere e l'autorità, l’uso informale dei segni e il ritorno all’illustrazione diviene una forma diretta e più facile per comunicare. Ma si evidenzia anche un approccio critico al mestiere.
Il campo della grafica diviene il centro del dibattito. La riflessione sulla professione è vista come ricerca per l'affermazione di un ruolo più consapevole e maturo del progettista.
Il grafico è un’intellettuale e il rapporto con la società diventa cruciale.
L’altra grafica diventa la grafica di pubblica utilità, che viene teorizzata in questi anni
e si sviluppa pienamente negli anni ottanta.
La grafica di Rauch è innanzitutto un tema di dibattito culturale, ha sempre un atteggiamento aperto al dialogo, alle tensioni della società, ai movimenti di opinione. È al servizio e vuole testimoniare un contro-potere, un'alternativa all’ideologia della professionalizzazione.
Mette in discussione tutto, compreso il modello di espressività standardizzata del linguaggio grafico, reclamando una spazio all’autore in primo luogo come intellettuale. Quindi un ruolo di produttore e redattore di un sapere tecnico, ma mai neutrale. I manifesti, le illustrazioni, le installazioni figurate per il teatro e l'ambiente pubblico di Rauch fanno tesoro della lezione di maestri frequentati e studiati (Luzzati, Glaser, Lionni...) senza mai perdere la propria inconfondibile identità stilistica.
Nel fondo donato dall'autore troviamo una ampia documentazione: circa 350 manifesti,
molti progetti con tutte le fasi di studio e di produzione, un notevole corpus
di illustrazioni originali, di disegni, di schizzi, di fotocopie originali,
50 progetti di marchi e logotipi, esecutivi, fotografie e produzioni editoriali (circa 80 volumi).

Il fondo è in parte in via di ordinamento con la collaborazione dell’autore e grazie al regesto digitale che riporta una accurata cronologia dei progetti. (MP-LG).

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23 settembre 2017

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